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  <title>Saltuariamente l'universo mi va stretto</title>
  <subtitle>l'incoscienza aiuta</subtitle>
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  <updated>2009-11-28T14:08:48Z</updated>
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    <title>[CM] Megan</title>
    <published>2009-11-23T20:39:04Z</published>
    <updated>2009-11-28T14:08:48Z</updated>
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    <lj:music>Il giorno di dolore che uno ha - Ligabue</lj:music>
    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Megan &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Criminal Minds &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: Aaron Hotch Hotchner &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: 75. Ombra @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_fanfic100_ita' lj:user='fanfic100_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/'&gt;&lt;b&gt;fanfic100_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(255,255,0)"&gt;giallo&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 427 (W), flashfic &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: basata sulla puntata 4x16: Pleasure in My Business/La deriva del piacere quindi &lt;span style="color: rgb(255,0,0); font-weight: bold"&gt;SPOILER&lt;/span&gt; per la quarta stagione. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Avvertimenti&lt;/b&gt;: Hotch e Megan sono stati ideati da Jeff Davis e compagni di merende. Sono stati finanziati da altri che ne detengono i diritti. Incomprensibilmente io non vengo pagata. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tabella&lt;/b&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/1994.html#cutid1"&gt;qui&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Le hai tenuto la mano fino alla fine. Hai mantenuto la tua promessa e sei rimasto con lei, attento a non deluderla, a non abbandonarla come tutti gli altri. &lt;br /&gt;Per&amp;ograve; adesso vorresti solo lavarti quella mano fino ad esporre la carne vita per toglierti di dosso quella sensazione di morte e di fallimento che ti ha lasciato quel contatto. Ma sei troppo razionale e non lo farai. Anche perch&amp;eacute; sarebbe un insulto nei suoi confronti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai assistito ai suoi ultimi respiri, hai visto gli ultimi spasmi del suo corpo invaso dal veleno e hai sentito il calore abbandonarla mentre le tenevi stretta quella mano che ti sembrava sempre pi&amp;ugrave; fredda. La logica ti diceva che era impossibile che si raffreddasse cos&amp;igrave; velocemente, ma non importava, la sua anima scappava e con essa tutto il suo calore. &lt;br /&gt;Non sei riuscito a staccarti da lei nemmeno quando &amp;egrave; morta: hai aspettato che arrivassero i paramedici perch&amp;eacute; se l'avessi fatto prima sarebbe stato un tradimento. E lei non l'avrebbe meritato, avevi promesso di non tradirla almeno tu. Hai pensato che anche tu non avresti voluto morire da solo, avresti voluto qualcuno che ti tenesse la mano nell'ultimo istante della tua vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai fatto tutto questo perch&amp;eacute; ti piaceva Megan, in fondo. Perch&amp;eacute; era stata una vittima prima di un'assassina. Perch&amp;eacute; anche suo padre non aveva esitato a tradirla fino all'ultimo. E anche un SI a volte merita compassione e rispetto. &lt;br /&gt;Ti piaceva molto Megan, in fondo. Nonostante fosse un'assassina. &lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; ha dimostrato di conoscerti pi&amp;ugrave; di chi ti circonda. Ha capito tante cose di te in quelle poche parole che vi siete scambiati nell'ascensore, al telefono. &lt;br /&gt;Ti ha chiamato per nome in un modo cos&amp;igrave; dolce che non ricordavi neanche pi&amp;ugrave; che fosse possibile. &lt;br /&gt;Ti ha chiesto di Jack e ti ha creduto quando hai detto che cerchi di vederlo tutte le settimane. &lt;br /&gt;Ti ha domandato come ha fatto tua moglie a lasciare un uomo come te. Te lo sei chiesto anche tu qualche volta. &lt;br /&gt;Mentre moriva ti corteggiava. Provi un senso di colpa, oltre che imbarazzo, a pensarla cos&amp;igrave;, ma non riesci a metterla in altri termini. E' la persona che ti &amp;egrave; stata pi&amp;ugrave; vicina da tanto tempo ormai. Durante la telefonata hai ammesso pi&amp;ugrave; verit&amp;agrave; scomode con lei che con chiunque altro; per un momento ti &amp;egrave; sembrato che ci foste solo voi due in quella stanza. Avresti voluto che fosse stato veramente cos&amp;igrave;. Avresti voluto fermarla. Perch&amp;eacute; Megan ti piaceva. Anche troppo, in verit&amp;agrave;. Perch&amp;eacute;, anche se non lo ammetterai mai, ti stavi innamorando di lei. &lt;br /&gt;*** &lt;br /&gt;Odio i medici e la loro mania di fare visite telefoniche. Ma soprattutto odio la frase &amp;quot;Vada pure in farmacia che tanto glielo danno senza problemi.&amp;quot; No, cari miei guerrieri del nulla, noi i problemi li facciamo. Perch&amp;eacute; nei casini ci andiamo noi se diamo farmaci senza ricetta. Perch&amp;eacute; &amp;egrave; un reato penale e non ce la caviamo con una pacca sulle mani e andando a letto senza cena, cari i miei geni dell'inutile. &lt;br /&gt;Anche perch&amp;eacute; se ci azzardiamo a fare qualcosa senza la vostra approvazione mediante sigillo reale siamo quelli che non sanno stare al loro posto e abusano della professione medica, per&amp;ograve; poi dobbiamo correre a farvi le feste al vostro fischio... che merda di comportamento! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, &amp;egrave; brutto avere delle responsabilit&amp;agrave;. E tutto per una spilla.</content>
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    <title>[CM] Ritorni imprevisti [4/14]</title>
    <published>2009-11-15T14:47:59Z</published>
    <updated>2009-11-15T14:47:59Z</updated>
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    <category term="long-fic: ritorni imprevisti"/>
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    <lj:music>musichetta insopportabile di the Settler</lj:music>
    <content type="html">&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="4. Pensieri e parole"&gt;&amp;quot;Non risponde, avr&amp;agrave; dimenticato la suoneria silenziosa. Peccato, volevo sapere come procedeva la serata&amp;hellip; e sentire la sua voce. Mi manca cos&amp;igrave; tanto&amp;hellip; Quanto &amp;egrave; che non la vedo? Quindici ore? A me sembra un&amp;rsquo;eternit&amp;agrave;. Adesso &amp;egrave; tardi, devo dormire, domani sar&amp;agrave; un&amp;rsquo;altra giornata impegnativa.&amp;quot;&lt;br /&gt;      Aaron Hotchner appoggi&amp;ograve; il cellulare sul comodino in modo che se lei lo avesse chiamato lui avrebbe potuto rispondere subito. Spense la luce e nel giro di poco si era addormentato.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &amp;ldquo; Non risponde, maledizione. Le lascio un giorno, un solo dannatissimo giorno, la mia macchina; le dico di venirmi a prendere e lei &amp;egrave; gi&amp;agrave; in ritardo di un quarto d&amp;rsquo;ora. E non &amp;egrave; neppure rintracciabile. Ma questa me la paga, stiamo facendo tardi! Dale ci uccider&amp;agrave;! Non risponde neanche a casa&amp;hellip; Sar&amp;agrave; bloccata nel traffico&amp;hellip; oppure star&amp;agrave; guidando lentissimamente come suo solito! Dai rispondi! Ecco &amp;egrave; partita la segreteria.&amp;quot;&lt;br /&gt;      - Liliana muoviti! Giuro che ti ammazzo se arriviamo tardi! - tuon&amp;ograve; al telefono.&lt;br /&gt;      &amp;quot;Vedrai che dovr&amp;ograve; prendere i mezzi&amp;hellip; oggi non &amp;egrave; decisamente giornata.&amp;quot;&lt;br /&gt;      Mary Reyer si incammin&amp;ograve; verso la fermata dell&amp;rsquo;autobus continuando a insultare mentalmente la collega.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &amp;quot;Strano, non mi ha mandato il suo solito messaggio di buongiorno. Che sia tornata cos&amp;igrave; tardi da non riuscire a svegliarsi stamattina? Non &amp;egrave; mai successo&amp;hellip; Oppure era cos&amp;igrave; in ritardo da non potermelo mandare?&amp;quot; Era perplesso, non era il solito comportamento di Liliana.&lt;br /&gt;      - Hotch, dobbiamo andare. - disse Morgan affacciandosi alla porta&lt;br /&gt;      - Arrivo subito. - rispose.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &amp;quot;Liliana non &amp;egrave; al lavoro&amp;hellip; si sar&amp;agrave; sentita male? Se non &amp;egrave; venuta solo perch&amp;eacute; non si &amp;egrave; svegliata &amp;egrave; una donna morta&amp;hellip; Per&amp;ograve; &amp;egrave; strano che non risponda neanche al telefono di casa. Adesso chiamo Judith e le chiedo di andare a controllare.&amp;quot;&lt;br /&gt;      - Dottoressa Reyer, vuole mettersi a lavorare o preferisce aspettare la venuta del Messia? E gi&amp;agrave; che c&amp;rsquo;&amp;egrave; copra anche la dottoressa Meli, che non ha avvisato e non si &amp;egrave; presentata. E&amp;rsquo; cos&amp;igrave; inaffidabile&amp;hellip; - continu&amp;ograve; il professor Dale mentre usciva dal laboratorio, ignaro delle linguacce che Mary faceva alle le sue spalle.&lt;br /&gt;      &amp;quot;Sar&amp;agrave; una lunga giornata&amp;hellip;&amp;quot; pens&amp;ograve; e si mise all&amp;rsquo;opera.&lt;br /&gt;      Oberata di lavoro, Mary scord&amp;ograve; di chiamare Judith. &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &amp;quot;Adesso comincio a preoccuparmi, continua a non rispondere. Come pu&amp;ograve; pretendere che la chiami appena eseguito l&amp;rsquo;arresto se poi non risponde&amp;hellip;&amp;quot;&lt;br /&gt;      - Hotch, dai, sbrigati che dobbiamo prendere l&amp;rsquo;aereo. Tra qualche ora sarai a casa e la vedrai e non dovrai accontentarti di un surrogato telefonico. - gli disse JJ.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      L&amp;rsquo;aereo dell&amp;rsquo;FBI era appena atterrato e Hotchner si era attaccato al cellulare, ma lei non rispondeva. Decise di provare un&amp;rsquo;altra strada.&lt;br /&gt;      - Pronto Mary? Sono Hotchner. Non riesco a mettermi in contatto con Liliana. E&amp;rsquo; l&amp;igrave; in laboratorio con te? Me la passi, per favore? -&lt;br /&gt;      - Liliana non &amp;egrave; venuta a lavoro, stamattina doveva passare a prendermi ma non si &amp;egrave; presentata e neanche io sono riuscita a sentirla. Adesso chiamo Judith e le chiedo di andare a trovarla in casa, magari si &amp;egrave; sentita poco bene e ha tolto la suoneria dei telefoni per non essere disturbata. Dopo ti richiamo. -&lt;br /&gt;      - Grazie, a dopo. -&lt;br /&gt;      &amp;quot;Non &amp;egrave; da Liliana staccare i telefoni e non farsi  trovare.&amp;quot; Pens&amp;ograve; componendo il numero di Judith.&lt;br /&gt;      - Pronto? -&lt;br /&gt;      - Ciao, sono Mary. Non riesco a parlare con Liliana, non si &amp;egrave; presentata al lavoro e non &amp;egrave; passata a prendermi. Puoi andare da lei a vedere se sta bene? Poi richiamami. -&lt;br /&gt;      - Ok. - Judith attacc&amp;ograve; la cornetta e prese le chiavi di scorta dell&amp;rsquo;appartamento di Liliana.&lt;br /&gt;      Guard&amp;ograve; dalla finestra e vide che l&amp;rsquo;auto di Mary era posteggiata ancora davanti a casa.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      - Mary, sono io. Liliana non &amp;egrave; in casa e la porta &amp;egrave; aperta. La tua macchina &amp;egrave; ancora qui davanti a casa. Non capisco. Cosa pu&amp;ograve; essere successo? -&lt;br /&gt;      - Non lo so. Adesso chiamo l&amp;rsquo;agente Hotchner, poi se mi dice qualcosa ti faccio sapere. Grazie ancora. -&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      - Grazie Mary, ho capito. S&amp;igrave;, se so qualcosa ti faccio sapere subito. Anche a me sembra strano. Mmmh, va bene, ciao. -  Aaron chiuse la comunicazione e si gir&amp;ograve; verso la squadra con il viso terreo.&lt;br /&gt;      Gideon stava parlando al telefono. Aspett&amp;ograve; che finisse la conversazione.&lt;br /&gt;      - C&amp;rsquo;&amp;egrave; un problema, non si trova Liliana e n&amp;eacute; io n&amp;eacute; le sue amiche riusciamo a metterci in contatto con lei&amp;hellip; - Gideon lo interruppe.&lt;br /&gt;      - Allora i problemi sono due&amp;hellip; -&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &amp;quot;Avere qualcuno che si chiede dove sei quando non torni a casa alla sera &amp;egrave; un&amp;rsquo;esigenza atavica del genere umano.&amp;quot;&lt;br /&gt;                                                                                                        Margaret Mead&lt;endljcut&gt;&lt;/endljcut&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Venerd&amp;igrave; c'&amp;egrave; stata una sorta di cena tra compagni delle medie. Eravamo una decina, quindi pochi rispetto alla classe.&lt;br /&gt;sappiate che la cena mi ha lasciato perplessa, alcuni di loro avrei preferito ricordarli come erano piuttosto che come sono adesso. E alcuni si sono rivelati piacevoli sorprese. Ma la mia perplessit&amp;agrave; rimane. &lt;br /&gt;Il lavoro va bene, la convivenza pure. Ho un po' di blocco dello scrittore ma credo che con un po' di aulin mi passer&amp;agrave;!</content>
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    <title>[CM] Lasciarsi trascinare immobili</title>
    <published>2009-11-06T12:44:50Z</published>
    <updated>2009-11-06T12:45:43Z</updated>
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    <lj:music>Fuck You - Lily Allen</lj:music>
    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Lasciarsi trascinare immobili&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: Aaron &amp;quot;Hotch&amp;quot; Hotchner, Jennifer JJ Jareau&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Set&lt;/b&gt;: 20 filosofie&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: 4. Inerzia @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_promptaddicted' lj:user='promptaddicted' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/promptaddicted/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/promptaddicted/'&gt;&lt;b&gt;promptaddicted&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 300 (W), tripla drabble, esclusa la citazione.&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: La citazione viene dalla puntata 4x11 Normal/il guerriero della strada, quindi &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;SPOILER&lt;/span&gt; per la quarta stagione. E' dedicata a &lt;span class='ljuser ljuser-name_dalimice' lj:user='dalimice' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;dalimice&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  che ha preteso una storia su Hotch per questo prompt. da non sono certa di averci azzeccato ma accontentati.&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;: Tutto di Jeff Davis, sceneggiatori, CBS e compagnia cantando. Io mi riservo il diritto di giocare coi loro personaggi senza alcun guadagno.&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Tabella&lt;/b&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/21628.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Stai sorridendo. - lo prese in giro lei.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;         &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Scherzi! - rispose lui, mentre il suo mezzo sorriso non accennava a smettere.&amp;nbsp; - Ci manchi. - le disse poi.&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;Era dolorosamente bella e raggiante. Era cos&amp;igrave; vicina e irraggiungibile. &lt;br /&gt;       Aaron era perfettamente conscio che quei pensieri non avrebbero dovuto nemmeno sfiorargli le mente, eppure erano l&amp;igrave; a testimoniare che il suo cuore, o per lo meno il suo cervello, era pronto a ricominciare.&lt;br /&gt;        E JJ gli mancava, era strano non averla pi&amp;ugrave; attorno, cos&amp;igrave; precisa ed affidabile, cos&amp;igrave; accondiscendente nel far loro credere di aver preso tutte le decisioni importanti.&lt;br /&gt;       Ma gli mancava anche altro. Il suo profumo delicato quando arrivava la mattina, appena dopo di lui, prima di tutti gli altri colleghi. Gli mancavano le battute con cui lo salutava. (- Un giorno o l'altro riuscir&amp;ograve; ad arrivare prima di te. Devo solo puntare la sveglia abbastanza presto. Al giorno prima per esempio. -)&lt;br /&gt;       C'era qualcosa nel suo modo di fare che riusciva a renderlo pi&amp;ugrave; contento. La leggerezza con cui riusciva ad affrontare tutte le decisioni critiche, a consolare parenti, a tenere sotto controllo i media. &lt;br /&gt;      JJ era questo, ma lui sapeva che era anche altro.&lt;br /&gt;       Era capelli biondi leggeri e profumati, era pelle liscia e delicata, era occhi azzurri e profondi. Era una donna, e lui sembrava accorgersene solo in quel momento, per lui era stata sempre prima di tutto un'agente.&lt;br /&gt;      Gli mancava JJ e mentre era l&amp;igrave; accanto a lui desiderava solo far scivolare la sua mano in quella di lei e stringerla forte, avvicinare il viso a quello di lei e respirare il suo odore; eppure sapeva anche che nulla di tutto ci&amp;ograve; sarebbe successo. Perch&amp;eacute; non era destino, perch&amp;eacute; JJ era di un altro e perch&amp;eacute; lui non sarebbe stato giusto per lei, che meritava solo il meglio.&lt;br /&gt;      Cos&amp;igrave; Hotch rimase fermo accanto a lei, riservandole uno dei suoi rari sorrisi e pensando che forse, un giorno, lei l'avrebbe capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Hai ragione &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; , &amp;egrave; la battuta migliore di tutto Criminal Minds!&lt;br /&gt;Sappiate che non sono fatta per guidare in citt&amp;agrave;. Tira fuori la parte peggiore di me, riesce quasi a farmi venire la schiuma alla bocca tipo cane idrofobo a cui hanno rubato la citola del cibo. Questo &amp;egrave; il mio stato d'animo quando arrivo al lavoro. Soprattutto se la mia vicina di casa si mette a telefonare in macchina davanti alla rampa dei garage impedendomi di uscire facendomi perdere quei due minuti preziosi che poi mi porteranno ad essere bloccata nel traffico. Perch&amp;eacute; basta un secondo, un'inezia, per creare un ingorgo. &lt;br /&gt;Adesso devo prepararmi psicologicamente ad attraversare la citt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Ritorni imprevisti [3/14]</title>
    <published>2009-11-01T16:23:28Z</published>
    <updated>2009-11-01T16:23:28Z</updated>
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    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Liliana si guard&amp;ograve; attorno per il locale stracolmo di gente, ma di Mary nessuna traccia.&lt;br /&gt;          - Ma &amp;egrave; possibile che non sia mai in orario? - sbuff&amp;ograve; Judith.&lt;br /&gt;          - Dovremmo esserci abituate, ogni volta &amp;egrave; la stessa storia. Intanto raccontami del weekend romantico che hai passato con il tuo bel maritino. -&lt;br /&gt;          - E&amp;rsquo; stato fantastico, siamo andati in un albergo delizioso e molto costoso, che non guasta mai, ha tenuto il cellulare sempre spento e soprattutto non c&amp;rsquo;erano bambine a richiedere la nostra pi&amp;ugrave; totale attenzione, solo lui ed io&amp;hellip; Abbiamo passato una giornata a letto come due sedicenni. Dovremmo farlo pi&amp;ugrave; spesso. In pi&amp;ugrave; c&amp;rsquo;era un centro benessere con le terme&amp;hellip; &amp;egrave; stato anche molto rilassante. -&lt;br /&gt;          - Ti invidio&amp;hellip;- disse Liliana guardando gli occhi splendenti di gioia dell&amp;rsquo;amica.&lt;br /&gt;          - Tu invidi me? Tu, donna libera da costrizioni matrimoniali e di amore materno? Tu che hai un fusto al tuo fianco? - esclam&amp;ograve; Judith con finta indignazione.&lt;br /&gt;          - E&amp;rsquo; un momento un po&amp;rsquo; cos&amp;igrave;, sento molto la sua mancanza, passer&amp;agrave;. - cerc&amp;ograve; di giustificarsi la rossa.&lt;br /&gt;          - A proposito dell&amp;rsquo;agente, gli hai raccontato di quello che ti &amp;egrave; successo? - le chiese.&lt;br /&gt;          - No. - rispose seccamente.&lt;br /&gt;          - Perch&amp;eacute; no? - Era perplessa.&lt;br /&gt;          - Perch&amp;eacute; &amp;egrave; una stupidaggine, non mi va di farlo preoccupare per niente. -&lt;br /&gt;          - Scusate, scusate, scusate&amp;hellip; - disse Mary trafelata, arrivando alle loro spalle.&lt;br /&gt;          - Oh, ma pensa solo 15 minuti di ritardo, &amp;egrave; un record positivo per te! - la accolse Judith. - Che scusa hai stavolta? -&lt;br /&gt;          - Ti si &amp;egrave; rotta la sveglia? Il cane ha mangiato i tuoi compiti? O pi&amp;ugrave; semplicemente sei rimasta davanti al tuo armadio per un&amp;rsquo;ora per decidere cosa metterti? - rincar&amp;ograve; la dose Liliana.&lt;br /&gt;          Mary non rispose, ma dall&amp;rsquo;abbigliamento estremamente curato della donna l&amp;rsquo;italiana cap&amp;igrave; di aver colpito nel segno.&lt;br /&gt;          - Chi tace acconsente. - decret&amp;ograve; Judith - Adesso andiamo a recuperare un tavolo che sto morendo di fame. -&lt;br /&gt;          Le tre donne raggiunsero con un po&amp;rsquo; di fatica un tavolo e furono presto raggiunte da un aitante cameriere che porse loro le liste e scrut&amp;ograve; la generosa scollatura di Mary, che sembr&amp;ograve; apprezzare.&lt;br /&gt;          - Adesso capisco la tua improvvisa voglia di cibo messicano. - insinu&amp;ograve; Judith quando l&amp;rsquo;uomo si allontan&amp;ograve;.&lt;br /&gt;          - Sentite, voi due siete accoppiate, mentre io posso ancora divertirmi. Adesso non perdetevi in chiacchiere e ditemi cosa volete, penser&amp;ograve; poi io ad ordinare. -&lt;br /&gt;          - Come mai ci fai questo favore? - chiese stupita Liliana.&lt;br /&gt;          - Per stupire il cameriere con il mio spagnolo perfetto. -&lt;br /&gt;          - Da quando sai lo spagnolo? - &amp;nbsp;Judith era sospettosa.&lt;br /&gt;          - Mmmmh, da quando ho visto quel gran figo&amp;hellip;- replic&amp;ograve; persa nei suoi pensieri sicuramente lussuriosi.&lt;br /&gt;          Liliana e Judith risero.&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;          - Ascolta, non potrai mai convincermi a ballare dopo tutto quello che ho mangiato! Se tu mi avessi avvisato mi sarei tenuta leggera&amp;hellip;- mormor&amp;ograve; Judith sconsolata.&lt;br /&gt;          - Non fare la vittima con me! Vi avevo avvertite che saremmo andate a ballare. - la aggred&amp;igrave; Mary.&lt;br /&gt;          - S&amp;igrave;, Mary, &amp;egrave; vero, ci avevi avvertite. L&amp;rsquo;unico problema &amp;egrave; che solitamente non andiamo a ballare cinque minuti dopo aver finito la cena. - disse Liliana cercando di riportarla alla ragione. - Non hai mai specificato che il ristorante aveva una pista da ballo. -&lt;br /&gt;          - Ok, mi avete convinta, aspetter&amp;ograve; un po&amp;rsquo; prima di trascinarvi di sotto. - si arrese alla fine.&lt;br /&gt;          Liliana guard&amp;ograve; le due donne di fronte a lei e sorrise pensando a quanto era stata fortunata a trovare due amiche cos&amp;igrave;. Le mancavano le sue amiche italiane, nonostante la fitta corrispondenza per e-mail e su msn, non le potevano essere molto d&amp;rsquo;aiuto; aveva bisogno anche di due occhi che le facessero capire i suoi errori senza parole. Lei era stata fortunata, ne aveva trovati quattro. Judith e Mary erano le colonne portanti della sua vita americana, disponibili a parlare con lei e comprensive quelle volte che aveva annullato un appuntamento all&amp;rsquo;ultimo per un ritorno anticipato di Aaron. Era stata la buona sorte che ci aveva messo mano, era sicura, perch&amp;eacute; Judith e Mary erano presto diventate buone amiche anche tra di loro. Forse l&amp;rsquo;essere in un certo senso straniere a Washington; Mary di Seattle, Judith di Miami; le aveva fatte sentire vicine.&lt;br /&gt;          Avrebbe voluto dir loro tutto quello che le passava per la testa, dir loro quanto bene voleva ad entrambe, ma sarebbe parso strano. &amp;ldquo; Sembrerebbe come un addio&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;br /&gt;          - Hai finito di ridere da sola? Vuoi metterci a conoscenza del motivo di tanta felicit&amp;agrave;? No, non dirmelo, ho capito, stai pensando all&amp;rsquo;agente Hotchner nudo&amp;hellip; non farmi rabbrividire, adesso devo cercare qualche bell&amp;rsquo;uomo su cui posare gli occhi per purificarli&amp;hellip; - disse Mary girando freneticamente la testa e scrutando la sala.&lt;br /&gt;          - Devo ancora capire il tuo odio per Hotchner, &amp;egrave; sempre cos&amp;igrave; carino&amp;hellip; - chiese Judith.&lt;br /&gt;          - Carino quel troll? Ma dai, cerca solo di portarci via la nostra cuoca&amp;hellip; - precis&amp;ograve; Mary.&lt;br /&gt;          - Allora io per voi sarei solo una cuoca? Belle amiche, davvero. E lo volete chiamare Aaron, una buona volta? - esclam&amp;ograve; Liliana.&lt;br /&gt;          - No. -&amp;nbsp; risposero in coro le due donne.&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;          Mary si stava scatenando in mezzo alla pista, accanto a lei Judith, che la scimmiottava e la prendeva in giro. Liliana si era seduta su uno dei divanetti accaldata e un po&amp;rsquo; stanca e le guardava. Improvvisamente si sent&amp;igrave; osservata, cerc&amp;ograve; la fonte di quella sensazione ma c&amp;rsquo;era troppa gente e non riusc&amp;igrave; ad individuarla.&lt;br /&gt;          Era una serata divertente, non aveva ancora pensato ad Aaron e questo la fece sentire un po&amp;rsquo; in colpa. &amp;ldquo;Posso dimenticarlo cos&amp;igrave; in fretta?&amp;rdquo;&lt;br /&gt;          - Non essere triste, lui non ti merita. - le disse una voce sconosciuta. Liliana alz&amp;ograve; lo sguardo, un bel ragazzo le stava davanti a gambe larghe offrendole un bicchiere.&lt;br /&gt;          - Non puoi essere sicuro che lui non mi meriti&amp;hellip; non puoi essere neanche sicuro che io stia pensando ad un lui. -&lt;br /&gt;          - Una donna bella come te non pu&amp;ograve; non avere un lui a cui pensare. - la adul&amp;ograve;.&lt;br /&gt;          Liliana sper&amp;ograve; di non essere arrossita, i complimenti le facevano piacere. - E questo non ti crea problemi? Intendo insidiare donne occupate. - &lt;br /&gt;          - Beh, a dir la verit&amp;agrave; no. In fondo sono uomini che non conosco e se lasciano uscire certe bellezze senza scorta sono degli sciocchi e si meritano di rimanere soli. -&lt;br /&gt;          - Veramente lei la scorta ce l&amp;rsquo;ha. - si intromise Mary - Io no per&amp;ograve;. -&lt;br /&gt;          - Interessante. Posso offrirti da bere? - le chiese offrendole lo stesso bicchiere di prima.&lt;br /&gt;          &amp;ldquo; Non molto galante il ragazzo. Ricicla i drink&amp;hellip;&amp;rdquo; pens&amp;ograve; Liliana.&lt;br /&gt;          - Non accetto mai bicchieri da sconosciuti, per&amp;ograve; puoi farmi ballare&amp;hellip; - lo invit&amp;ograve; tirandolo in pista.&lt;br /&gt;          - Mary non si smentisce mai. I ragazzi pi&amp;ugrave; interessanti sono sempre intorno a lei. - Judith l&amp;rsquo;aveva raggiunta e si era gettata accanto a lei. - Anche se sinceramente questo non mi sembra il massimo. -&lt;br /&gt;          - Deve far passare il tempo, il cameriere non stacca prima delle tre. - la inform&amp;ograve; Liliana.&lt;br /&gt;          - Adesso capisco. E noi possiamo andare a casa prima o dobbiamo aspettare con lei? Ho una certa et&amp;agrave; e non credo di riuscire a stare alzata fino a quell&amp;rsquo;ora. -&lt;br /&gt;          - Possiamo andare quando vogliamo. Mi ha dato le chiavi della sua macchina e mi ha chiesto di portarla a casa mia e di passarla a prendere domani mattina per andare al lavoro. -&lt;br /&gt;          - Mi stai dicendo che torner&amp;agrave; a casa con un estraneo che ha conosciuto stasera? -&lt;br /&gt;          - Veramente Mary viene a mangiare qui una sera s&amp;igrave; e l&amp;rsquo;altra pure. Lei e il cameriere si conoscono da due mesi ormai. -&lt;br /&gt;          - Ma ha detto che lo aveva visto solo poco prima&amp;hellip; -&lt;br /&gt;          - Non &amp;egrave; esatto, non ha mai detto una cosa del genere, te l&amp;rsquo;ha lasciato credere. Lo sai com&amp;rsquo;&amp;egrave; Mary, dopo Julian non vuole pi&amp;ugrave; storie serie, ma mi sa che sta cambiando idea con Pedro. -&lt;br /&gt;          - E a me non ha detto niente! -&lt;br /&gt;          - Per forza! Tu avresti scritto le partecipazioni e avresti organizzato il banchetto. Tu vuoi che tutti si sposino! - le fece notare Liliana - Quando ho cominciato ad uscire con Aaron per poco non compravi tu l&amp;rsquo;anello pur di fargli fare la dichiarazione! - &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;          - Mary, noi andiamo. Ci vediamo domani mattina, passo a prenderti alle otto e trenta! - url&amp;ograve; Liliana cercando di farsi sentire sopra la musica.&lt;br /&gt;          Mary annu&amp;igrave; e lanci&amp;ograve; un bacio nella loro direzione continuando a ballare.&lt;br /&gt;          Liliana e Judith uscirono nel parcheggio.&lt;br /&gt;          - Ci vediamo domani. Buona notte. - la salut&amp;ograve; Judith.&lt;br /&gt;          - Magari ci incontriamo sulle scale di casa. - replic&amp;ograve; Liliana.&lt;br /&gt;          - Ne dubito, in macchina sembri una lumaca. - rise l&amp;rsquo;altra.&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;          &amp;ldquo;Judith aveva ragione, &amp;egrave; arrivata prima di me, &amp;egrave; gi&amp;agrave; in casa.&amp;rdquo; pens&amp;ograve; mentre scendeva dall&amp;rsquo;auto guardando le finestre della casa dell&amp;rsquo;amica.&lt;br /&gt;          Si avvicin&amp;ograve; al portone ed entr&amp;ograve; lasciando che si chiudesse da solo. Liliana non si accorse del mancato tonfo del pesante portone, n&amp;eacute; si accorse dell&amp;rsquo;ombra scura che scivolava all&amp;rsquo;interno alle sue spalle.&lt;br /&gt;          Infil&amp;ograve; le chiavi di casa nella toppa e stava per entrare quando improvvisamente una mano le copr&amp;igrave; la bocca lasciandola senza fiato.&lt;br /&gt;          - Ssh&amp;hellip; - le sussurr&amp;ograve; piano all'orecchio.&lt;br /&gt;          Liliana cerc&amp;ograve; di urlare ma un colpo alla testa le fece perdere i sensi.&lt;br /&gt;          - Perfetto, tutto va secondo i piani.- disse piano l&amp;rsquo;uomo.&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;          &amp;ldquo; Non ho alcun dubbio di aver meritato i miei nemici, ma non sono sicuro di aver meritato i miei amici.&amp;rdquo; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;          &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Walt Whitman&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S&amp;igrave;, lo so, sono indegna ma tra il mio nuovo lavoro che mi ruba preziosissime ore di tempo libero, la casa e soprattutto questa connessione di merda che mi si rivolta contro mettermi a navigagre sul net &amp;egrave; sempre un'impresa.&lt;br /&gt;Comunque ho trovato un lavoro (o un non-lavoro, vero dalimice?) anche se per sei mesi per ora. Vedremo come va, non ho ancora ricevuto il mio primo stipendo quindi sono abbastanza in trepidante attesa.&lt;br /&gt;Niente altro di nuovo. Che vita triste la mia!&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Ritorni imprevisti [2/14]</title>
    <published>2009-10-04T12:05:44Z</published>
    <updated>2009-10-04T12:18:29Z</updated>
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    <content type="html">Un anno fa cominciai a pubblicare una longfic che lasciai l&amp;igrave;. Non so perch&amp;eacute;.&lt;br /&gt;Il primo capitolo &amp;egrave; &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/12291.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;E adesso ricomincio a pubblicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Aaron guard&amp;ograve; attraverso la porta e la vide, il camice bianco macchiato su un gomito, le mani&amp;nbsp;guantate che si muovevano veloci tra provette e centrifuga. Sotto&amp;nbsp;indossava un completo blu; era strano per lui vederla senza jeans e scarpe da ginnastica. Liliana si era fermata davanti ad un computer e digitava qualcosa sulla tastiera. Non l&amp;rsquo;aveva mai vista al lavoro, cos&amp;igrave; concentrata e professionale, sembrava qualcosa di diverso dalla Liliana che era abituato a vedere. La donna aveva preso un foglio e lo leggeva giocherellando coi suoi capelli, un vizio che l&amp;rsquo;uomo aveva gi&amp;agrave; notato altre volte in lei. La sent&amp;igrave; canticchiare sottovoce in italiano. Sembrava molto presa, non aveva il coraggio di disturbarla, cos&amp;igrave; decise che l&amp;rsquo;avrebbe aspettata nel parco. Ma qualcuno si oppose al suo piano.&lt;br /&gt;              - Agente Hotchner, a cosa dobbiamo questa visita? - lo chiam&amp;ograve; Mary.&lt;br /&gt;              - Mary, sempre onorato di vederti. Immagino che con la tua arguzia, tu abbia gi&amp;agrave; capito il motivo della mia presenza. - le rispose l&amp;rsquo;uomo girandosi nella sua direzione. &lt;br /&gt;              - C&amp;rsquo;&amp;egrave; un assassino in circolazione? - ironizz&amp;ograve; la farmacologa.&lt;br /&gt;              - Esatto, sto cercando di convincerlo a ucciderti. -&lt;br /&gt;              - Spiritoso, ho scoperto un altro dei tuoi talenti nascosti. Liliana &amp;egrave; in laboratorio, te la chiamo? - gli chiese.&lt;br /&gt;              - Lo so, l&amp;rsquo;ho vista. Non vorrei disturbarla, sembra molto impegnata. -&lt;br /&gt;              - Hai detto bene, sembra. Oggi non abbiamo fatto niente per via dei finanziatori, sta solo preparando gli esperimenti per gli studenti nei minimi particolari, &amp;egrave; troppo pignola la tua donna, lo sai? -&lt;br /&gt;              - Non me n&amp;rsquo;ero accorto assolutamente. Quindi se la porto via adesso non croller&amp;agrave; il laboratorio, come cerca sempre di farmi credere? -&lt;br /&gt;              - Mmh, forse no. Trascinala via di qua, che ieri era tutta esaltata perch&amp;eacute; saresti tornato. - gli disse spingendolo dentro il laboratorio.&lt;br /&gt;              &amp;ldquo;Era esaltata per il mio ritorno?&amp;quot; pens&amp;ograve; l&amp;rsquo;uomo con piacere. La cosa lo stupiva, lo faceva sentire amato e desiderato. Era una sensazione gratificante e lo rendeva felice.&lt;br /&gt;              - Aaron, cosa ci fai qui? - esclam&amp;ograve; Liliana sorpresa vedendolo entrare.&lt;br /&gt;              - Ti stava spiando perch&amp;eacute; crede che tu lo tradisca con le cavie. Certo che anche tu fai delle domande idiote. - le rispose Mary al posto dell&amp;rsquo;uomo, sbucando da dietro la sua schiena - Adesso tu e lui ve ne andate, cosicch&amp;eacute; io possa concupire uno dei finanziatori mostrandogli la nuova HPLC che abbiamo comprato coi suoi preziosissimi soldi. -&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              Aaron e Liliana camminavano senza parlare costeggiando il lago del parco cittadino, lui aveva il braccio posato sulle sue spalle mentre lei gli cingeva la vita.&lt;br /&gt;              - Grazie per la pasta e la torta. Ma soprattutto grazie per tutti i tuoi post-it. - disse l&amp;rsquo;uomo dopo un po&amp;rsquo;. Lei annu&amp;igrave;, rimanendo sempre in silenzio.&lt;br /&gt;              - C&amp;rsquo;&amp;egrave; qualcosa che non va? - le chiese sospettoso. Non era da lei non parlare, ogni volta che tornava lo assediava con domande minuziose sui posti che aveva visto, sui suoi colleghi o gli descriveva nei minimi dettagli le sue giornate facendole sembrare avventure straordinarie. Avrebbe detto che qualcosa la preoccupasse e che non lo stesse ascoltando. Non sapeva quale ipotesi era pi&amp;ugrave; terrificante per lui.&lt;br /&gt;              - No, niente, solo sciocchezze. Mi ha fatto piacere che tu sia venuto a prendermi, non l&amp;rsquo;avevi mai fatto. - disse per cambiare discorso.&lt;br /&gt;              Aaron si ferm&amp;ograve; e si appoggi&amp;ograve; alla ringhiera guardando il laghetto per qualche minuto, poi si volt&amp;ograve; verso di lei e prese il suo viso tra le mani e le baci&amp;ograve; la punta del naso ricoperto di efelidi.&lt;br /&gt;              - Ti manca una vita &amp;ldquo;normale&amp;rdquo;, vero? - le domand&amp;ograve; con gentilezza. Liliana non rispose e abbass&amp;ograve; gli occhi. &lt;br /&gt;              &amp;ldquo;Dalla padella alla brace, non potevo parlare del tempo?&amp;rdquo; pens&amp;ograve; lei. &amp;ldquo;Adesso crede che mi stia lamentando&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;br /&gt;              - Lil&amp;hellip; -&lt;br /&gt;              - Un po&amp;rsquo;. Non fraintendermi, adoro stare con te, sei fantastico e i momenti che passiamo insieme sono meravigliosi e non posso lamentarmi&amp;hellip;- disse concitata. &lt;br /&gt;              - Ma? -&lt;br /&gt;              - Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nessun ma. No, non &amp;egrave; vero. Mi mancano le piccole cose, mi manca la ruotine... ma non ascoltarmi, &amp;egrave; solo un momento di malinconia. -&lt;br /&gt;              - Ti capisco, anche io vorrei svegliarmi tutte le mattine al tuo fianco, non dover partire all&amp;rsquo;improvviso senza poterti salutare, non dovermi accontentare dei tuoi deliziosi messaggi scritti quando torno&amp;hellip; -&lt;br /&gt;              - Mi sento cos&amp;igrave; egoista quando faccio questi pensieri, ho pi&amp;ugrave; di quanto possa sperare e non mi accontento. -&lt;br /&gt;              - Sono felice che io non ti basti mai! - disse lui scacciando la tristezza del momento.&lt;br /&gt;              - Adesso non montarti la testa! - Si alz&amp;ograve; in punta di piedi e lo baci&amp;ograve;. - Portami a casa e vediamo se riesci a saziarmi&amp;hellip; - replic&amp;ograve; poi maliziosa.&lt;br /&gt;              - E&amp;rsquo; una sfida? -&lt;br /&gt;              Lei non rispose ma lo guard&amp;ograve; con gli occhi bicolori carichi di promesse.&lt;br /&gt;              - Accetto la sfida, allora. - le sussurr&amp;ograve; nell&amp;rsquo;orecchio prima di mordicchiarne il lobo.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              Liliana si rotol&amp;ograve; sul letto finch&amp;eacute; non riusc&amp;igrave; a guardare attraverso la porta aperta del bagno. Aaron si stava facendo la doccia e lei poteva vederlo attraverso il vetro traslucido del box. Aveva un&amp;nbsp; fisico asciutto e atletico. Le piaceva accarezzarlo e sentire i suoi muscoli che si tendevano sotto la pelle, le piaceva sentirlo sul suo corpo quando facevano l&amp;rsquo;amore e poter annusare il suo odore che le rimaneva sulle mani. Lui usc&amp;igrave; dalla doccia, le gocce d&amp;rsquo;acqua cadevano dai capelli neri sulle ampie spalle scivolando poi lungo il suo torace. La guard&amp;ograve;. &lt;br /&gt;              - Ti stai godendo lo spettacolo? E&amp;rsquo; di tuo gradimento? -&lt;br /&gt;              - Decisamente. - rispose mordicchiandosi il labbro inferiore.&lt;br /&gt;              Aaron si avvolse nell&amp;rsquo;accappatoio e a piedi nudi la raggiunse. &lt;br /&gt;              - Vai ad asciugarti che ti ammali. - lo rimprover&amp;ograve;.&lt;br /&gt;              - Meglio, avrei una scusa per poter stare a letto. Poi tu, quale genio della farmacologia, potresti curarmi. -&lt;br /&gt;              Dicendo questo Aaron tir&amp;ograve; il lenzuolo verso di s&amp;eacute; scoprendo in parte il corpo formoso e nudo della donna. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;              - Aaron! - url&amp;ograve; lei fintamente arrabbiata.&lt;br /&gt;              Lui lo tir&amp;ograve; ancora, scoprendola del tutto. - Adesso &amp;egrave; il mio turno per guardare&amp;hellip; -&lt;br /&gt;              Con una mossa imprevista lei gli fece perdere l&amp;rsquo;equilibrio e lo fece cadere sul letto, poi si mise cavalcioni su di lui e gli blocc&amp;ograve; le mani sopra la testa.&lt;br /&gt;              - E adesso? - lo sfid&amp;ograve; nuovamente.&lt;br /&gt;              - Adesso sono in tuo potere e sar&amp;ograve; costretto a fare qualsiasi cosa tu voglia. - replic&amp;ograve; lui.&lt;br /&gt;              - Qualsiasi? - chiese lei baciandolo sul collo. Aaron gemette di piacere.&lt;br /&gt;              - Lo prender&amp;ograve; per un s&amp;igrave;. - sussurr&amp;ograve; lei lasciandogli le mani che corsero ad accarezzarla.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              Aaron si svegli&amp;ograve;. Era mattina presto. Liliana era addormentata all&amp;rsquo;estremit&amp;agrave; opposta del letto ma con un piede gli toccava il polpaccio. Cercava sempre un contatto con lui, anche quando dormivano lontani per il caldo. Si alz&amp;ograve; cercando di fare meno rumore possibile e scese in cucina a preparare un&amp;rsquo;abbondante colazione per entrambi.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              Il trillo del cellulare interruppe il dormiveglia di Liliana, voltandosi verso Aaron non lo trov&amp;ograve; cos&amp;igrave; si sporse verso il comodino dell&amp;rsquo;uomo e rispose.&lt;br /&gt;              - Pronto? - disse con voce impastata dal sonno.&lt;br /&gt;              All&amp;rsquo;altro capo ci fu un silenzio imbarazzato - Sono Reid, chi parla? - disse poi.&lt;br /&gt;          - Ciao, sono Liliana. Adesso chiamo Aaron, aspetta un momento. - La donna si svegli&amp;ograve; del tutto. &amp;quot;Chi dovrebbe parlare secondo te?&amp;quot;&lt;br /&gt;              Scese in cucina dove l&amp;rsquo;uomo in pantaloni del pigiama la accolse con un sorriso.&lt;br /&gt;              - Buongiorno fiore, ti stavo&amp;hellip; - Le parole gli morirono in gola quando vide il cellulare nelle mani della donna. &amp;ndash; E&amp;rsquo; Reid. - gli disse consegnandoglielo. Poi si sedette su uno sgabello aspettando che finisse di parlare.&lt;br /&gt;         - Ok, sar&amp;ograve; l&amp;igrave; al pi&amp;ugrave; presto. - mormor&amp;ograve; l&amp;rsquo;uomo, poi chiuse la comunicazione e la guard&amp;ograve; sconsolato.&lt;br /&gt;              - Non preoccuparti, ho capito. Per&amp;ograve; portami a casa prima di andare a Quantico. Dove devi andare? -&lt;br /&gt;         - Idaho. -&lt;br /&gt;              - Chiama appena lo avete arrestato e portami un souvenir. -&lt;br /&gt;              - Mi dispiace. - Aveva la faccia da cena bastonato.&lt;br /&gt;              - A me no, cos&amp;igrave; stasera esco con Mary e Judith e tu soffrirai di gelosia a distanza. - lo rassicur&amp;ograve; avvicinandosi a lui e abbracciandolo.&lt;br /&gt;              - Ti amo Lil. -&lt;br /&gt;              - Lo so. Anch&amp;rsquo;io. -&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              L&amp;rsquo;uomo era seduto su una panchina e vide la macchina accostarsi al marciapiede. Riconobbe l&amp;rsquo;uomo al volante e lo vide baciare la donna seduta di lato a lui. Poi lei scese e guard&amp;ograve; l&amp;rsquo;auto allontanarsi prima di girarsi con un&amp;rsquo;espressione triste negli occhi ed entrare nel portone.&lt;br /&gt;              &amp;ldquo;Bene, bene&amp;hellip;&amp;nbsp; Cos&amp;igrave; sar&amp;agrave; ancora pi&amp;ugrave; divertente.&amp;rdquo; L&amp;rsquo;uomo aspett&amp;ograve; fermo ancora qualche minuto poi calcandosi il cappello in testa si allontan&amp;ograve;.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              &amp;ldquo; Felicit&amp;agrave; &amp;egrave; amore, nient&amp;rsquo;altro.&amp;rdquo; &lt;br /&gt;    &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Herman Hesse&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;              HPLC: Cromatografia liquida ad alta risoluzione, strumento per l&amp;rsquo;analisi dei componenti chimici di una miscela e la determinazione della loro quantit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Ti rendi conto che hai guardato troppo Neon Genesis Evangelion quando il flacone del Viakal spray ti sembra la faccia di un EVA, lo 01 per la precisione.&lt;br /&gt;Ieri notte bianca a Brescia, ancora. Un sacco di gente, soprattutto dai mercatini tedeschi che poi erano austriaci.&lt;br /&gt;Ma come del resto ha detto uno sconosciuto &amp;quot;Dove c'&amp;egrave; da mangiare ci sono tutti, dove c'&amp;egrave; la cultura non c'&amp;egrave; nessuno.&amp;quot; Saggezza come se piovesse.&lt;br /&gt;Sappiate che odio Guido Meda. Non c'&amp;egrave; un perch&amp;eacute;, ce ne sono migliaia. E comunque la SuperBike (Haga!) &amp;egrave; migliore del MotoGP. Ecco.&lt;br /&gt;Vado ad insultare Lorenzo. E ad esaltare Stoner con la sua faccia da bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Forse cerco solo un modo per dirti addio</title>
    <published>2009-09-17T15:14:51Z</published>
    <updated>2009-09-17T15:14:51Z</updated>
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    <lj:music>Snow On The Sahara - Anggun</lj:music>
    <content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Titolo&lt;/span&gt;: Forse cerco solo un modo per dirti addio&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fandom&lt;/span&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personaggio&lt;/span&gt;: Aaron &amp;quot;Hotch&amp;quot; Hotchner&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rating&lt;/span&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prompt&lt;/span&gt;: 040. Vista @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_fanfic100_ita' lj:user='fanfic100_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/'&gt;&lt;b&gt;fanfic100_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conteggio parole&lt;/span&gt;: 552 (W), oneshot&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note&lt;/span&gt;: Basato su ci&amp;ograve; che accade nella terza stagione.&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disclaimer&lt;/span&gt;: &amp;nbsp;L'allegra famiglia Hotchner non &amp;egrave; mia ma del buon Jeff Davis e di chi ci ha messo la grana. Nessuno mi ha pagato, mi paga o mi pagher&amp;agrave;.&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tabella&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/1994.html#cutid1"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Hotchner si rese conto che tra lui e Haley era tutto finito quando, cercando un paio di calzini blu nell'armadio, trov&amp;ograve; l'album con le foto del loro matrimonio. Haley non se ne sarebbe mai separata &amp;nbsp;se avesse avuto intenzione di ricucire lo strappo tra loro. &lt;br /&gt;        Era stato quello e non la notifica a fargli aprire gli occhi. &lt;br /&gt;        L'aveva lasciato sul tavolo della sala per qualche settimana. Non che lo avesse sempre davanti agli occhi, ormai da solo non usava pi&amp;ugrave; quella stanza, per&amp;ograve; capitava che ci passasse e l'album, con la sua copertina rigida avorio e con le sue pagine spesse, gli ricordava la fine del matrimonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        Una sera che era arrivato presto a casa, si butt&amp;ograve; sul divano facendo zapping tra i canali in cerca di qualcosa che gli lasciasse il meno tempo possibile per fermarsi a pensare.&lt;br /&gt;        In un momento di pubblicit&amp;agrave; il suo sguardo vag&amp;ograve; per la stanza e si appunt&amp;ograve; sull'album, ricordandogli per l'ennesima volta la fine della sua vita con Haley.&lt;br /&gt;        Si alz&amp;ograve; e lo prese in mano, accarezzandolo delicatamente, come Haley gli aveva sempre detto di fare. - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non sciuparlo, deve durare per sempre, deve ricordarci per sempre il giorno pi&amp;ugrave; bello della nostra vita, l'inizio del nostro matrimonio.&lt;/span&gt; - Era buffo che adesso gli ricordasse solo il termine della loro storia.&lt;br /&gt;        Si risedette su divano e cominci&amp;ograve; a sfogliarlo.&lt;br /&gt;        Rivide Haley con il suo abito bianco &amp;quot;Com'era tremendamente anni &amp;nbsp;novanta!&amp;quot; e gli occhi scintillanti di gioia. &lt;br /&gt;        And&amp;ograve; avanti per qualche pagina osservando le foto degli invitati, tra cui scorse suo fratello Sean, con gli immancabili capelli lunghi; Jessica, l'amica di Haley che la stava ospitando e tante altre persone che ormai non facevano pi&amp;ugrave; parte della sua vita.&lt;br /&gt;        Rivide lo scambio delle fedi, il tremore delle loro mani nascosto dalla staticit&amp;agrave; della foto.&lt;br /&gt;        Rivide il momento del bacio, sembravano destinati a stare insieme&amp;nbsp;per sempre, come nelle favole che aveva raccontato a Jack quelle poche volte che era arrivato in tempo per farlo addormentare.&lt;br /&gt;        Rivide il loro primo ballo come marito e moglie; aveva odiato quel momento, l'aveva temuto per tutta la cerimonia. Non sopportava l'idea di dover ballare da soli in mezzo alla pista sotto gli occhi di tutti. Eppure lei l'aveva preso per mano e tutti i timori erano spariti. &lt;br /&gt;        Ormai sapeva che quella sensazione non sarebbe tornata mai pi&amp;ugrave;, non si sarebbe mai pi&amp;ugrave; sentito cos&amp;igrave; invincibile e sicuro di s&amp;egrave; come in quell'attimo in cui l'aveva stretta tra le braccia e avevano iniziato a scivolare sul quel pavimento talemente lustro da potercisi specchiare.&lt;br /&gt;        Niente sarebbe pi&amp;ugrave; stato come allora. Erano passati anni eppure ricordava quelle sensazioni come se fossero trascorsi solo pochi attimi. Forse avrebbe dovuto dirle quello che sentiva prima che arrivassero a quel punto. Ma sapeva che nulla avrebbe potuto cambiare i fatti: lui non c'era abbastanza per lei e lei non era riuscita ad accettare il suo lavoro. &lt;br /&gt;        Arriv&amp;ograve; all'ultima pagina su cui era incollata un foto di loro due sorridenti, era facile sorridere allora, stanchi e felici. Rivide quello che aveva perso eppure per la prima volta da giorni, si sent&amp;igrave; pi&amp;ugrave; leggero, come se fosse riuscito a fare i conti con se stesso e &amp;nbsp;il suo disprezzo per aver fallito.&lt;br /&gt;        Riguard&amp;ograve; la foto e dentro di s&amp;egrave; cap&amp;igrave; di essere riuscito a dire addio ad Haley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Sono tristerrima.&lt;br /&gt;E&amp;nbsp;non perch&amp;eacute; Horatio Caine non &amp;egrave; morto (no &lt;span class='ljuser ljuser-name_dalimice' lj:user='dalimice' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;dalimice&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; , togli quel coltello dalla mia carotide!) ma perch&amp;eacute; ho scoperto che la biblioteca della circoscrizione in cui sono finita &amp;egrave; infima. E' piccola! La letteratura italiana occupa un solo scaffale! (fronte-retro ok, ma solo uno!) Premetto che la mia amatissima biblioteca di provenienza mi aveva abituato bene, tanti volumi anche appena usciti, possibilit&amp;agrave; di consultare il catalogo da casa e di prenotare sempre via internet ci&amp;ograve; che mancava senza &amp;nbsp;neanche passare dal via! E adesso... adesso mi ritrovo a dover fare lo spelling del nome dell'autore ad una bibliotecaria sorda. Settimana prossima vado nella biblioteca centrale a vedere se la situazione &amp;egrave; migliore, ma per adesso sono ancora in lutto.&lt;br /&gt;E sono anche incazzata perch&amp;eacute; gli operai che lavorano nella casa di fronte, soprattutto il loro capo spocchioso che non fa un emerito da mane a sera, continuano a guardarmi in casa. E io sono stufa di dover chiudere le finestre anche se fa caldo perch&amp;eacute; altrimenti non posso muovere un passo senza che loro guardino e commentino... che nervoso!&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Così svestita</title>
    <published>2009-08-31T15:55:34Z</published>
    <updated>2009-08-31T15:55:34Z</updated>
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    <lj:music>Ayo Technology - Milow</lj:music>
    <content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Titolo&lt;/span&gt;: Cos&amp;igrave; svestita&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fandom&lt;/span&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personaggi&lt;/span&gt;: Penolope Garcia/Kevin Lynch&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lista&lt;/span&gt;:&amp;nbsp;08. Inconfessabile&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prompt&lt;/span&gt;: 06. Idea @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_settemi_ita' lj:user='settemi_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/settemi_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/settemi_ita/'&gt;&lt;b&gt;settemi_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rating&lt;/span&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conteggio parole&lt;/span&gt;: 100 (M), drabble.&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note&lt;/span&gt;: basata su avvenimenti della terza stagione.&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disclaimer&lt;/span&gt;: Penelope Garcia &amp;egrave; un meraviglioso parto della contorta mente di Jeff Davis e a lui vanno oneri ed onori. Io naturalmente rimango nella mia carenza cronica di fondi.&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tabella&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/22139.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;- L'estate tira fuori il peggio delle persone. - osserv&amp;ograve; Penelope, sorseggiando il suo frapp&amp;egrave; ed osservando l'ennesima sculettante bionda passare davanti a loro.&lt;br /&gt;      - Cosa intendi? - le chiese Kevin guardando affascinato il modo in cui lei inclinava la testa verso destra in segno di disapprovazione.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;      - Siamo a Washington, ma loro credono di essere a South Beach e di potersi svestire di conseguenza. - gli spieg&amp;ograve;, mentre un'altra ragazza li superava ancheggiando in un succinto abitino rosso fuoco.&lt;br /&gt;      Kevin rimase senza parole ed arross&amp;igrave;,&amp;nbsp; incapace di ammettere che aveva appena pensato che lei sarebbe stata meravigliosa e sexy cos&amp;igrave; svestita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Bentornati!&lt;br /&gt;Ho la connessione internet! Gioiamo tutti insieme!&lt;br /&gt;Le vacanze sono passate in un attimo, lasciandomi tanti ricordi e il culo quadrato per le ore passate in sella alla moto. Oltre che un'invidiabile abbronzatura. (invidiabile per i miei standard, per quelli delle persone normali sono ancora mediamente pallida)&lt;br /&gt;La convivenza procede; per ora io e lui non ci siamo ancora uccisi. E io non l'ho ancora avvelenato. Sono speranzosa per il futuro! XD&lt;br /&gt;Cambiare citt&amp;agrave; &amp;egrave; decisamente destabilizzante per un'abitudinaria come me anche se mi permette di apprezzare vicini impagabili, come quella del piano di sotto che cerca di farsi uccidere dal suo gatto una sera s&amp;igrave; e una no, o la famiglia del palazzo di fronte che urla e litiga per i compiti estivi da finire...&lt;br /&gt;Per adesso sto conoscendo il quartiere, per sabato 12 sono stata invitata ad uno spiedo in piazza... la cosa fa un po' paura alla mia vena asociale ma mi far&amp;ograve; forza.&lt;br /&gt;Stamani sono andata all'ordine per cercare di iscrivermi e mi hanno prelevato ben 168 euro. E secondo le loro dovrei versare 4000 euro e rotti di pensione integrativa obbligatoria. Se lo possono scordare! Anche perch&amp;eacute; non li ho!&lt;br /&gt;</content>
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    <title>Post di servizio</title>
    <published>2009-08-06T09:50:30Z</published>
    <updated>2009-08-06T09:50:30Z</updated>
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    <content type="html">Buongiorno!&lt;br /&gt;Oggi trasloco... ebbene s&amp;igrave;. Pi&amp;ugrave; della met&amp;agrave; delle mie cose rimangono qui ma l'importante &amp;egrave; che me ne vada io, o no?&lt;br /&gt;Ergo per un po' non avr&amp;ograve; la connessione quindi non si avranno mie notizie fino a quando non verr&amp;ograve; a trovare Nur.&lt;br /&gt;Ma dato che adesso partite un po' tutti per le ferie non sentirete assolutamente la mia mancanza!&lt;br /&gt;Buone vacanze a tutti!</content>
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    <title>[Shannara] L'agognato</title>
    <published>2009-07-30T15:07:29Z</published>
    <updated>2009-07-30T15:10:35Z</updated>
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    <lj:music>fusa di nur dormiente</lj:music>
    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: L'agognato&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Shannara&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: Sour, Harmon&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;arancione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 646 (W), oneshot&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: Allora, questa &amp;egrave; una &amp;quot;bonus track&amp;quot; di Nelle pieghe della memoria, partorita durante una concersazione su msn con &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; (s&amp;igrave;, &amp;egrave; quasi sempre lei la causa delle mie nefandezze!). E' una presa in giro della mia storia, dei miei personaggi e di altro ancora che al momento non ricordo. La lettura della longfic &amp;egrave; necessaria perch&amp;eacute; altrimenti i personaggi non vi diranno nulla. &lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Avvertimenti&lt;/b&gt;: slash?&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;: Quanto &amp;egrave; di riconoscibile &amp;egrave; di Terry Brooks, quanto &amp;egrave; di ignobile &amp;egrave; mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Era un pomeriggio afoso nella citt&amp;agrave; di Tyrsis, Sour era stanco del viaggio, la polvere che gli si era accumulata addosso durante la camminata lo faceva sentire un vagabondo. E Sour odiava essere in disordine, odiava che i suoi capelli castani dai pregevoli &amp;nbsp;riflessi dorati non rilucessero nell'aria attirando orde di donne; odiava che il suo fisico scolpito dalle battaglie fosse sporco, ricoperto dalla terra e dal sudore.&lt;br /&gt;   Smont&amp;ograve; da cavallo davanti ad una porta di quercia ormai provata dagli anni, estrasse una chiave dalla sua sacca e la infil&amp;ograve; nella toppa. Era tornato a casa.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   Sour sapeva che avrebbe dovuto andare dai suoi genitori per rassicurarli sulla sua sopravvivenza, ma c'era qualcosa di pi&amp;ugrave; importante da fare prima.&lt;br /&gt;   Apr&amp;igrave; la porta che dava sul retro e and&amp;ograve; al pozzo per prendere l'acqua. &amp;quot;Un bagno&amp;quot;, sospir&amp;ograve;, &amp;quot;Sono secoli che non faccio un bagno.&amp;quot;&lt;br /&gt;   L'acqua era calda ed invitante, Sour si spogli&amp;ograve;, lasciando scoperti i suoi muscoli guizzanti e definiti dal lungo viaggio e dalle prove superate. Nudo a gambe larghe si rimir&amp;ograve;. Sospir&amp;ograve;. Era cos&amp;igrave; difficile mantenere quella perfezione. Entr&amp;ograve; e si distese lasciando che il liquido coprisse la magnificenza del suo corpo. Chiuse gli occhi e si assop&amp;igrave;. &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   Non sapeva da quanto tempo fosse in ammollo ma quando si svegli&amp;ograve; scopr&amp;igrave; di non essere pi&amp;ugrave; solo. C'era qualcuno nell'angolo, qualcuno che profumava di limone.&lt;br /&gt;   - Sei tornato. - La voce cristallina della donna lo sorprese, ma lui ne fu compiaciuto. L'aveva aspettato ed ora rimirava il suo corpo da quella posizione privilegiata, un angolo in ombra nella stanza da bagno del pi&amp;ugrave; bel uomo di Tyrsis. Per nulla imbarazzato usc&amp;igrave; dalla vasca e rimase nudo e gocciolante davanti a lei.&lt;br /&gt;   - Ci hai messo pi&amp;ugrave; tempo di quanto pensassi. - continu&amp;ograve; lei, spostandosi e girandogli intorno.&lt;br /&gt;   - Non ho avuto scelta. -&lt;br /&gt;   La donna era dietro di lui ammirandone il fondoschiena. Sour sorrise e si volt&amp;ograve; di scatto.&lt;br /&gt;   Fu un grave errore. Il suo pene sbatt&amp;eacute; con forza contro la coscia togliendogli il fiato. Si accovacci&amp;ograve; stringendosi le parti basse con le mani.&lt;br /&gt;   La donna dai lucenti capelli castani che si avvolgevano in morbidi boccoli si fece scappare un risolino, poi si inginocchi&amp;ograve; accanto a lui e gli accarezz&amp;ograve; il viso contratto in una smorfia di dolore. Lo baci&amp;ograve; con dolcezza su un orecchio e poi ansim&amp;ograve; facendolo subito sentire meglio. Le mani della donna percorsero quel corpo che le era tanto mancato, fino ad arrivare al centro della sua mascolinit&amp;agrave;. Gli occhi verdi come la giada osservavano maliziosi quelli color turchese dell'uomo e lui si avvicin&amp;ograve; al viso di lei e la baci&amp;ograve; con passione.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   Sour si svegli&amp;ograve;. Ormai era tardi, l'acqua era fredda e la stanza buia. Era stato solo un sogno. Picchi&amp;ograve; la superficie dell'acqua con un pugno e solo allora si accorse di non essere solo. Alz&amp;ograve; lo sguardo speranzoso, ma gi&amp;agrave; sapeva che non era lei, non c'era odore di limone. Era odore di... cavallo, sudore e...&lt;br /&gt;   Aguzz&amp;ograve; la vista ma la figura rimaneva oscura.&lt;br /&gt;   - Sei tornato. - &lt;br /&gt;   Sour riconobbe la voce e sbarr&amp;ograve; gli occhi. Il suo respiro acceler&amp;ograve;. L'uomo salt&amp;ograve; fuori dalla vasca e corse fuori dalla stanza e poi dalla casa nudo, ignorando il dolore causato dallo sbattacchiamento dei suoi genitali.&lt;br /&gt;   - Sour, tesoro, non scappare, ti prego sono venuto per te! - url&amp;ograve; l'uomo seguendolo. - Sour! Amore! - Harmon corse e avvantaggiato dall'essere&amp;nbsp;vestito lo raggiunse in pochi passi e lo abbracci&amp;ograve;.&lt;br /&gt;   - Quanto mi sei mancato! Sour! Non sai quanto &amp;egrave; stato difficile dover fingere di odiarti quando invece... -&lt;br /&gt;   - Lasciami, Harmon! Siamo in mezzo alla strada! -&lt;br /&gt;   - Ho capito subito che mi amavi anche tu! -&lt;br /&gt;   - Lasciami! Ti odio, non ti sopporto! Puzzi! -&lt;br /&gt;   &amp;nbsp;- Non dire cos&amp;igrave;, non nasconderti pi&amp;ugrave; da me! - Harmon lo caric&amp;ograve; in spalla senza far caso ai pugni di Sour sulla sua schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Il mio gatto&amp;nbsp; quando vuole &amp;egrave; un amore, anche se i suoi 38&amp;deg;C costanti di temperatura corporea non aiutano quando decide di dormire sulle mie gambe in un afoso pomeriggio di luglio. &lt;br /&gt;Ma sapete che non fare una fava nella vita &amp;egrave; gudurioso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Hotch non si può ignorare</title>
    <published>2009-07-23T17:55:56Z</published>
    <updated>2009-07-30T13:30:01Z</updated>
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    <lj:music>You Found Me - The Fray</lj:music>
    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Hotch non si pu&amp;ograve; ignorare&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;       &lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: Spencer Reid, Jason Gideon&lt;br /&gt;       &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: 9. Orientamento @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_promptaddicted' lj:user='promptaddicted' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/promptaddicted/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/promptaddicted/'&gt;&lt;b&gt;promptaddicted&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;       &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 600 (W), one-shot&lt;br /&gt;       &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: ambientato dopo la puntata 3x20: Lo-Fi/Bassa Intensit&amp;agrave;, &amp;egrave; pura speculazione la mia. Questa storia &amp;egrave; indipendente ma correlata a &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/26036.html#cutid1"&gt;Ultimo istante.&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      Disclaimer&lt;/b&gt;: Tutto di Jeff Davis, CBS e amyketty vari. Io non sono pagata. Neanche in nero.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tabella&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/21628.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Era notte ormai. La giornata era stata lunga ma si era finalmente conclusa.&lt;br /&gt;      Nei corridoi regnava il tipico silenzio ovattato dei reparti di rianimazione. Solo ogni tanto dei passi frettolosi e decisi rompevano quella quiete; passi che sapevano perfettamente dove andare.&lt;br /&gt;      Gideon invidi&amp;ograve; quella sicurezza, a lui sembrava di non riuscire pi&amp;ugrave; a cogliere la distinzione tra quello che andava e quello che non andava fatto.&lt;br /&gt;      Era quello il motivo per cui aveva aspettato tanto per andare a trovarlo. E anche in quel momento sentiva il bisogno di scappare, come se le pareti verdi dell'ospedale gli si chiudessero addosso. Non aveva mai sofferto di claustrofobia fino a quel preciso istante. Da quando aveva lasciato l'FBI si era sentito bene e non aveva pi&amp;ugrave; messo in discussione la sua scelta.&lt;br /&gt;      Ma ci&amp;ograve; che era accaduto non aveva potuto ignorarlo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      - Gideon, sono Reid. Hotch &amp;egrave; stato ferito dallo scoppio di una bomba. E' molto grave. Mi sembrava giusto fartelo sapere. -&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Era stato freddo, Spencer. Nonostante fosse stato l'unico a cui aveva spiegato come si sentiva; era quello che si era sentito pi&amp;ugrave; tradito. E il breve messaggio impersonale che aveva lasciato alla sua segreteria ne era la conferma.&lt;br /&gt;      Aveva aspettato tre giorni prima di decidere di partire per New York. Ancora adesso non riusciva a comprendere se aveva fatto la scelta giusta. Non poteva entrare nella stanza dov'era ricoverato, avrebbe potuto solo osservarlo da dietro un vetro. &lt;br /&gt;     Ma fino a quel momento non aveva ancora trovato il coraggio; ed aveva aspettato, seduto su una scomoda seggiolina di plastica, che il sole tramontasse e tutti si allontanassero. Aveva aspettato che il buio gli portasse delle risposte.&lt;br /&gt;      Gli altri della squadra venivano ad informarsi uno per volta; ma il caso che aveva portato Hotch in quel letto sterile assorbiva tutte le loro energia e richiedeva tutta la loro attenzione. Era stato facile evitarli. Era stato ancora pi&amp;ugrave; semplice convincere il personale del reparto di essere ancora un agente dell'FBI e di avere tutto il diritto di stare l&amp;igrave; anche di notte.&lt;br /&gt;      E cos&amp;igrave; era rimasto, lottando contro l'impulso di andarsene ancora una volta, contro la voglia di lasciarsi tutto alle spalle, cercando la forza di alzarsi ed andare a vederlo.&lt;br /&gt;      Era ormai l'alba quando si stacc&amp;ograve; dalla plastica tiepida e finalmente si diresse verso il vetro.&lt;br /&gt;      Hotch era quasi invisibile sotto il tubo che lo collegava al respiratore, coperto dalle bende che gli fasciavano la testa. Sembrava cos&amp;igrave; fragile.&lt;br /&gt;      - Non sapevo se saresti venuto. -&lt;br /&gt;      Reid, freddo e vendicativo, era arrivato alle sue spalle senza che se ne accorgesse.&lt;br /&gt;      - Non avresti dovuto dubitare. - replic&amp;ograve; senza staccare lo sguardo dal letto.&lt;br /&gt;      Reid alz&amp;ograve; le spalle. - Per Garcia non sei venuto. - comment&amp;ograve; poi.&lt;br /&gt;      Gideon annu&amp;igrave;. - Hotch mi chiam&amp;ograve; per avvisarmi e io lo pregai di tenermi aggiornato. Quando Penelope si rimise le telefonai per informarmi delle sue condizioni e le regalai un giubbotto antiproiettile. Lo trov&amp;ograve; molto divertente e mi sped&amp;igrave; un e-mail molto carina. -&lt;br /&gt;      Tra i due uomini scese il silenzio, mentre osservavano il petto del collega abbassarsi ed alzarsi ritmicamente grazie ad una macchina.&lt;br /&gt;      - Ma lui non potevo ignorarlo. Lui &amp;egrave; Hotch. -&lt;br /&gt;      L'unico modo per spiegare Hotch era il silenzio, ogni parola era di troppo per un uomo cos&amp;igrave; riservato e taciturno. Reid capiva&amp;nbsp;perfettamente cosa intendesse Gideon.&lt;br /&gt;      Hotch era quello che sapeva sempre tutto di ognuno di loro senza chiedere nulla; era quello che spiegava loro la strada da seguire con poche parole dette al momento giusto. Tutti loro avevano avuto appoggio ed incoraggiamento da lui.&lt;br /&gt;      Hotch non si poteva ignorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;E' quasi finita la mia ultima settimana nel mio attuale posto di lavoro. Sabato chiudiamo per ferie e io dir&amp;ograve; addio a tutte le mie colleghe... Questo mi rende un po' triste perch&amp;eacute; era davvero un bell'ambiente dove lavorare e mi mancheranno sul serio. &lt;br /&gt;Quindi il mio trasferimento si avvicina di giorno in giorno e io sono indecisa tra le felicit&amp;agrave; e l'ansia. Voglio dire, so a mala pena dove &amp;egrave; il supermercato e non ho la pi&amp;ugrave; pallida idea di dove sia la biblioteca pi&amp;ugrave; vicina. E poi non conosco nessuno! Va beh, a tutto ci&amp;ograve; si pu&amp;ograve; rimediare per&amp;ograve; &amp;egrave; una strana sensazione. Passer&amp;ograve; un bel po' di tempo sui conosciuti lidi del web!&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Ultimo istante</title>
    <published>2009-07-16T16:54:39Z</published>
    <updated>2009-07-16T16:54:39Z</updated>
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    <lj:music>Quella che non sei - Ligabue</lj:music>
    <content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Titolo&lt;/span&gt;: Ultimo istante&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fandom&lt;/span&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personaggio&lt;/span&gt;: Aaron &amp;quot;Hotch&amp;quot; Hotchner&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rating&lt;/span&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prompt&lt;/span&gt;: 078. Dove? @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_fanfic100_ita' lj:user='fanfic100_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/'&gt;&lt;b&gt;fanfic100_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conteggio parole&lt;/span&gt;: 1024 (W),&amp;nbsp;oneshot&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note&lt;/span&gt;: What if..? Basato su ci&amp;ograve; che accade nella puntata 3x20: Lo-Fi/Bassa intensit&amp;agrave;, appena dopo la fine. Pura speculazione.&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disclaimer&lt;/span&gt;: &amp;nbsp;L'allegra famiglia Hotchner e i gioiosi profilers non sono miei ma del buon Jeff Davis e di chi ci ha messo la grana.&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tabella&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/1994.html#cutid1"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Quando erano felici insieme ci aveva pensato tantissime volte. &lt;br /&gt;        Aveva passato notti insonni cullata malamente dall'incertezza che avrebbe portato con s&amp;egrave; il nuovo giorno.&lt;br /&gt;        Eppure tutte le sue paure si erano rivelate infondate; ogni alba aveva portato solo la sicurezza del loro essere sempre in due.&lt;br /&gt;        E adesso, proprio adesso che tra loro non avrebbe dovuto esserci pi&amp;ugrave; nulla, lui era l&amp;igrave;.&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;        Stava dormendo. Era in piena fase REM: nel suo sogno Jack le stava sporcando ogni mobile della casa con del gelato alla fragola e lei era esasperata. &lt;br /&gt;        Poi lo squillo del telefono le aveva impedito un infanticidio onirico.&lt;br /&gt;        - Haley, sono JJ. - &lt;br /&gt;        Non aveva ascoltato altro, tutto le era parso cos&amp;igrave; chiaro che tutto quello che aveva avuto da dire era stato un laconico: - Dove? -&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;        Non sapeva esattamente come fosse arrivata. Ricordava di essersi vestita e aver chiamato Jessica come babysitter.&lt;br /&gt;        Rammentava che JJ le aveva promesso un jet dell'FBI.&lt;br /&gt;        Era certa di aver varcato la porta dell'ospedale e di aver trovato JJ la solerte ad aspettarla.&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;        - Dov'&amp;egrave;? -&lt;br /&gt;        - In rianimazione. Non sapevo chi altro chiamare. - C'era un tono di scusa nella voce stanca dell'agente.&lt;br /&gt;        JJ era pallida, il volto tirato e le mani che continuavano a stringersi. Haley stava osservando un uomo che fissava la bionda di fronte a lei come se fosse stata un&amp;nbsp;vaso di cristallo.&lt;br /&gt;        - Dove devo andare?- &lt;br /&gt;   - Ti accompagno. - Aveva lanciato un'occhiata fugace all'uomo dagli incredibili occhi azzurri che le aveva risposto con un cenno.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;       Non poteva entrare, nessuno di loro poteva. E lei non riusciva a togliere gli occhi dal suo corpo coperto da quel lenzuolo bianco. Non riusciva a distogliere lo sguardo da quello che mancava, da quel vuoto dove una volta c'era il suo braccio destro. &amp;quot;Per fortuna non il sinistro, per fortuna lui &amp;egrave; mancino&amp;quot; Si era vergognata di quel pensiero, senza sapere bene perch&amp;eacute;. Si era vergognata anche della rabbia che aveva provato quando aveva sentito che l'inglese era quasi illesa. Si era vergognata, perch&amp;eacute; l'unico motivo per cui lei non era grave era perch&amp;eacute; Aaron l'aveva protetta. &lt;br /&gt;       La persona in quel&amp;nbsp;letto non era Aaron. Il pensiero era confuso ma lei sapeva bene cosa significava. Aaron era l'agente che non aveva mai fatto un giorno di malattia. Aaron non stava male, mai. E adesso, vederlo cos&amp;igrave; debole mentre l'infermiera controllava la flebo e lo sistemava nel letto quasi senza sforzo, la straniva. &lt;br /&gt;      Era Aaron; erano suoi capelli che spuntavano da sotto le bende, era il suo naso dalla linea diritta, era suo il mento coperto dalle fasce; eppure non era lui. &lt;br /&gt;       Sapeva di non aver pi&amp;ugrave; nessun diritto di stare l&amp;igrave;.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;       - Devi chiamare Sean. - Era stato un sussurro. Morgan l'aveva sentito e e avrebbe voluto prenderla a calci. Lo stava abbandonando.&lt;br /&gt;       - Devi chiamarlo. - Anche JJ aveva sentito e si era avvicinata.&lt;br /&gt;       - Io non ho il numero... -&lt;br /&gt;       - Io non posso far nulla. - Derek era certo di non aver mai provato tanto odio per una donna.&lt;br /&gt;       - Ha firmato le carte, JJ. Non ho pi&amp;ugrave; alcun diritto. Non potrei neanche stare qua, probabilmente. - C'era solo dolore in quell'ammissione e Morgan aveva capito che l'abbandono non era una scelta.&lt;br /&gt;       - Chiama Sean, lui &amp;egrave; l'unico che pu&amp;ograve; dirvi cosa fare. - &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Sean per&amp;ograve; non sapeva assolutamento cosa fare, una volta arrivato.&lt;br /&gt;      - Non so quale potesse essere la sua volont&amp;agrave;. Non ne abbiamo mai parlato. - &lt;br /&gt;      Per Sean era strano dover decidere; era il fratello minore, quello scapestrato ed irresponsabile, quello su cui non poter fare affidamento. Eppure adesso tutto dipendeva da lui. &lt;br /&gt;      Sean non aveva mai avuto un rapporto profondo con Aaron, si volevano bene ma niente pi&amp;ugrave;. Erano troppo distanti per et&amp;agrave;, carattere ed ambizioni.&lt;br /&gt;      Si volt&amp;ograve; verso la squadra, verso Haley. Erano loro a conoscerlo, non lui. Era ingiusto.&lt;br /&gt;      - Ditemi cosa avrebbe voluto. Voi lo sapete, ma non potete decidere. Io non lo so, ma posso scegliere per lui. Potremmo colmare i vuoti. - Si strinse nelle spalle, era difficile ammettere di non conoscere il proprio fratello.&lt;br /&gt;      Tutti guardarono per terra, il peso di quella decisione era sospeso sulle loro teste come una spada di Damocle.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      - Avrebbe voluto andarsene. - Era stato Reid a parlare, l'unico che aveva avuto il coraggio di dire la verit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;      - E' vero. - gli fece eco JJ.&lt;br /&gt;      - Era prima di tutto un agente, non poterlo pi&amp;ugrave; essere sarebbe come morire per lui. - Era l'ennesima affermazione scomoda che Haley era costretta a fare. Sean le strinse la spalla per sostenerla.&lt;br /&gt;      - Per&amp;ograve; vorrei che Jack potesse salutare suo padre per l'ultima volta, prima di lasciarlo andare. -&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Jack sapeva che era l'ultima volta che vedeva suo padre ma non piangeva. Lui gli aveva insegnato ad essere forte, gli aveva detto che le persone che si amano non se ne vanno mai.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Perch&amp;eacute; il nonno non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave;? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Tuo nonno si &amp;egrave; ammalato quando io andavo ancora a scuola, era tanto malato e alla fine &amp;egrave; morto. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Eri triste perch&amp;eacute; lui non c'era pi&amp;ugrave;? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Molto; per qualche giorno piangevo di notte, quando non mi vedeva nessuno. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Poi hai smesso di piangere? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - S&amp;igrave;. La nonna mia ha detto che finch&amp;eacute; mi ricordavo di lui, di tutto quello che mi aveva insegnato, lui sarebbe stato sempre con me. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - E tu cosa hai fatto? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Mi sono sempre comportato come mi aveva insegnato. -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Jack era solo un bambino destinato a non avere un padre accanto, eppure sembrava pi&amp;ugrave; forte di tutti loro mentre accarezzava la mano del padre, mentre Haley lo sollevava perch&amp;eacute; lui potesse dare l'ultimo bacio sulla guancia martoriata di Hotch. &lt;br /&gt;      Sembrava possedere la convinzione che nonostante tutto Aaron sarebbe stato con lui per sempre. Solo Haley sapeva che il padre aveva spiegato pi&amp;ugrave; volte al piccolo Jack che non l'avrebbe mai lasciato solo, anche se non avrebbe potuto stargli accanto come tutti gli altri pap&amp;agrave;.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Allora non devo piangere quando vai via? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;" /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Puoi piangere se sei triste, ma devi ricordarti che io sar&amp;ograve; sempre con te. -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;State leggendo un LJ abilitato! Ebbene s&amp;igrave;, ho passato anche l'orale. Nella giornata pi&amp;ugrave; calda della settimana io mi sono squagliata a Milano per una giusta causa. E domani dovrei tornarci per vedere i risultati. Ma dovrei anche andare ad iscrivermi all'ordine... Quanti impegni!&lt;br /&gt;Non sono pi&amp;ugrave; una studentessa... la cosa mi mette un po' tristezza perch&amp;eacute; &amp;egrave; la fine di un'epoca... l'ennesima epoca finita.&lt;br /&gt;Da oggi non devo pi&amp;ugrave; studiare, o avere sensi di colpa perch&amp;eacute; sto sul net invece che sui libri.&lt;br /&gt;E s&amp;igrave;, sto deliberatamente ignorando la storia qua sopra. Anche se la amo da matti.&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Software pericolosi</title>
    <published>2009-07-10T20:17:46Z</published>
    <updated>2009-07-10T20:47:12Z</updated>
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    <lj:music>Restless - Neja</lj:music>
    <content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Titolo&lt;/span&gt;: Software pericolosi&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fandom&lt;/span&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personaggi&lt;/span&gt;: Penelope Garcia/Kevin Lynch&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lista&lt;/span&gt;: #08 Inconfessabile&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prompt&lt;/span&gt;: #02 Tradimento&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rating&lt;/span&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conteggio parole&lt;/span&gt;: 100 (M), drabble&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disclaimer&lt;/span&gt;: La follia di Garcia &amp;egrave; stata ideata da Jeff Davis a cui vanno tutti gli onori e i soldi. A me invece nulla.&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tabella&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/22139.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Penelope stava digitando qualcosa sulla tastiera ad una velocit&amp;agrave; impressionante.&lt;br /&gt;   - Sai, Kevin, ogni tanto mi stupisco che ci sia cos&amp;igrave; tanta gente al mondo che non pu&amp;ograve; usare il computer. -&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   Lynch la osserv&amp;ograve; con il solito sguardo sorpreso, come faceva ogni volta che Garcia saltava fuori con qualcosa di assurdo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   - E mi stupisce ancora di pi&amp;ugrave; che cos&amp;igrave; poca gente usi Linux, &amp;egrave; cos&amp;igrave; semplice! Ma soprattutto &amp;egrave; gratuito! -&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   Kevin non rispose, mantenendo lo sguardo basso.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;  - Perch&amp;eacute; anche tu usi Linux, vero? -&amp;nbsp;lo interrog&amp;ograve;. - Non mi starai dicendo che ti sei inchinato a Mr. Gates! -&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   - Chi, io? - cerc&amp;ograve; di discolparsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Ho passato anche le tre prove pratiche dell'esame di stato! Lasciamo perdere il piccolo particolare che io avevo le due uniche sostanze che non si comportavano come avrebbero dovuto (per i tecnici: il mio paracetamolo era solubile in acqua... non sto scherzando! Giusto per non sballarmi l'analisi... e il mio calcio lattato al coccio si comportava come un sale di bismuto... bastardo!) Per non parlare del caldo che facevano 40 bunsen accesi contemporaneamente... che storie di vita da raccontare ai nipoti!&lt;br /&gt;Gioved&amp;igrave; ho l'orale... e poi potrei mettere le mani sulla mia agognata spilla da farmacista!&lt;br /&gt;Passando a cose pi&amp;ugrave; liete: auguri (in ritardo di un giorno ma mi perdonerai, vero?) a &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;! Questa storiella te la dedico per il tuo compleanno e perch&amp;eacute; mi sembra l'argomento giusto da trattare con una lasciata a piedi dal proprio computer!&lt;br /&gt;E grazie a &lt;span class='ljuser ljuser-name_dalimice' lj:user='dalimice' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;dalimice&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; che mi fa sempre delle meravigliose icon!&amp;nbsp;(vedi la meraviglia di Hamtaro... XD)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EDIT&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;meraviglioso discorso tra me, madre e sorella&lt;br /&gt;io: non riesco a smettere di guardare la mia icon...&lt;br /&gt;sorella: quella con fangirlz?&lt;br /&gt;io: s&amp;igrave;, &amp;egrave; bella...&lt;br /&gt;madre: cosa?&lt;br /&gt;io: la mia icon, con hamtaro che urla fangirlz! Anche se forse sarebbe stato meglio scriverci fancricetz o fanfemalehamsterz.&lt;br /&gt;sorella: vero *rotola*&lt;br /&gt;madre: sarebbe stato meglio scriverci fancool!&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[Shannara] Nelle pieghe della memoria [33/33]</title>
    <published>2009-07-03T20:06:17Z</published>
    <updated>2009-07-03T20:09:21Z</updated>
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    <lj:music>Per dimenticare - Zero Assoluto</lj:music>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;L'Epilogo di Sour.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  L'uomo dai capelli castani osservava l'orizzonte dai camminamenti sulle mura della citt&amp;agrave; di Leah. Fissava un punto pi&amp;ugrave; a sud con nostalgia e dolore. Il leggero vento che si era alzato gli scompigliava i capelli che non si voleva tagliare; con un gesto stizzito della mano li spost&amp;ograve; distrattamente di lato e sospir&amp;ograve;. &lt;br /&gt;  Menion Leah lo osservava da lontano insieme alla moglie.&lt;br /&gt;  - Non &amp;egrave; nostalgia di casa. E' qualcosa di pi&amp;ugrave;. - disse lei mentre i capelli rossi le danzavano intorno al viso nonostante tutti i suoi sforzi di tenerli in ordine.&lt;br /&gt;  - Tu ne sai qualcosa di quella. - riflett&amp;eacute; il marito osservandola.&lt;br /&gt;  - La mia citt&amp;agrave; &amp;egrave; stata distrutta. Ma adesso ne ho una nuova. - gli sorrise con malizia. - E posso anche regnare! - &lt;br /&gt;  - Allora era questo il tuo piano! - rise. &lt;br /&gt;  Rimasero per alcuni attimi vicini in silenzio, contenti di essere ancora vivi ed insieme.&lt;br /&gt;  - Vai a parlargli. - disse poi Shirl iniziando a scendere le scale.&lt;br /&gt;  Menion si avvicin&amp;ograve; al giovane lentamente, osservando la sua citt&amp;agrave; brulicante di vita. &lt;br /&gt;  - Uomo del Callahorn. - lo apostrof&amp;ograve; quando gli fu vicino.&lt;br /&gt;  - Maest&amp;agrave;. - ripose l'altro senza staccare gli occhi dal panorama a cui erano avvinghiati.&lt;br /&gt;  - Mia moglie &amp;egrave; preoccupata per te. - &lt;br /&gt;  - Me ne dispiaccio. Non era mia intenzione... -&lt;br /&gt;  - Lascia perdere. E' compito delle donne preoccuparsi degli altri. Se non ci fossero loro a quest'ora saremmo tutti morti. -&lt;br /&gt;  - Gi&amp;agrave;. -&lt;br /&gt;  - Cosa non ti lascia in pace? -&lt;br /&gt;  - Tanti pensieri. Mi detesto per come ho trattato la mezzosangue. - Nonostante il rammarico non pot&amp;eacute; fare a meno di pronunciare l'ultima parola con un tono aspro.&lt;br /&gt;  - Allanon direbbe che con la tua arroganza le hai dato un motivo in pi&amp;ugrave; per dimostrare il suo valore. -&lt;br /&gt;  - Allanon avrebbe detto &amp;quot;Al momento giusto saprai quale &amp;egrave; stata la tua parte nella sua vita.&amp;quot; - lo scimmiott&amp;ograve;. &lt;br /&gt;  Menion non pot&amp;eacute; fare a&amp;nbsp;meno di ridere. - Pi&amp;ugrave; o meno. -&lt;br /&gt;  - E poi... - L'altro rimase in silenzio in attesa che il vero motivo della tristezza di Sour venisse svelato. - Ho abbandonato alla morte un amico. -&lt;br /&gt;  Il ricordo di Brennar non lo lasciava mai solo.&lt;br /&gt;  - Brennar ha deciso della sua vita. - disse Menion. - Sour, hai fatto ci&amp;ograve; che hai ritenuto giusto; hai fatto una delle cose pi&amp;ugrave; difficile che si possano immaginare; hai sacrificato la vita di un amico per salvare la vita di migliaia di sconosciuti. -&lt;br /&gt;  Sour non rispose, incerto su come vedere la questione. &lt;br /&gt;  Con un gran sospiro Menion continu&amp;ograve;. - Adesso ti racconter&amp;ograve; di quando un nano &amp;egrave; morto per salvare la mia vita e quella di migliaia di sconosciuti... -&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  L'epilogo di Garvo&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Lo gnomo era stanco, il viaggio era stato lungo e pesante, soprattutto per lui, reduce dall'amputazione del braccio sinistro. Sapeva che non c'era stato altro da fare, il veleno delle bestie l'aveva reso incurabile e il druido aveva proceduto con la rimozione dell'arto ormai inservibile. Garvo non riusciva per&amp;ograve; a spiegarsi come mai a volte lo sentisse ancora come una parte di s&amp;eacute;, gli sembrava di poter muovere le dita. &lt;br /&gt;  Si ferm&amp;ograve; davanti ad una casa di Varfleet, non era certo che fosse quella giusta.&lt;br /&gt;  &amp;quot;L'unico modo per saperlo &amp;egrave; bussare.&amp;quot; si disse percorrendo i pochi passi che lo distanziavano dalla porta.&lt;br /&gt;  Fu un giovane dall'aria truce quello che venne ad aprirgli.&lt;br /&gt;  - Gli Gnomi non sono bene accetti in questa casa. - lo respinse bruscamente.&lt;br /&gt;  - Aspetta! Ho un messaggio per madonna Mailin... - esclam&amp;ograve; Garvo mentre l'altro gli chiudeva la porta in faccia.&lt;br /&gt;  - C'&amp;egrave; un solo uomo che chiama mia madre cos&amp;igrave;. - disse il giovane.&lt;br /&gt;  - Allanon, vero? -&lt;br /&gt;  Il giovane si fece da parte e lo lasci&amp;ograve; entrare, poi lo condusse in una stanza sul retro dove una donna stava preparando il pane.&lt;br /&gt;  - Madonna Mailin? - la chiam&amp;ograve; lo gnomo.&lt;br /&gt;  - Cosa ci fa uno gnomo nella mia cucina? - chiese lei senza staccare gli occhi dall'impasto.&lt;br /&gt;  - Mi chiamo Garvo e vengo da parte di Allanon. -&lt;br /&gt;  - Sarete stanco, sedetevi mentre parlate. - Mailin continu&amp;ograve; a massaggiare la pasta del pane con energia. Il ragazzo stava uscendo, ma Garvo lo richiam&amp;ograve; schiarendosi la voce.&lt;br /&gt;  - Allanon mi ha mandato in sua vece, dovevo tornare a Varfleet e lui mi ha chiesto questo favore. -&lt;br /&gt;  - Come avete perso il braccio? - chiese il ragazzo visibilmente interessato.&lt;br /&gt;  - Combattendo. E' stato il mio sacrificio. -&lt;br /&gt;  - Col druido? - &lt;br /&gt;  Garvo annu&amp;igrave;; non gli piaceva particolarmente parlarne, era ancora troppo presto.&lt;br /&gt;  - Vi &amp;egrave; andata bene. - disse Mailin.&lt;br /&gt;  Ci fu un momento di silenzio poi lo gnomo estrasse una spada avvolta nella stoffa e la consegn&amp;ograve; al ragazzo. Lui esit&amp;ograve; mentre sua madre fece finta di non vederla.&lt;br /&gt;  - Leian mi ha chiesto di dartela. - Era stato il druido a riferirgli il desiderio della ragazza e lui non se l'era sentita di rifiutarle una cosa cos&amp;igrave; piccola.&lt;br /&gt;  Il ragazzo sciolse il nodo e dipan&amp;ograve; la stoffa sporca fino a scoprire la lama della spada appartenuta a suo padre.&lt;br /&gt;  - Quando l'ha trovato ad Istrat ha pensato che era il minimo che potesse fare per voi dopo tutto il vostro aiuto. -&lt;br /&gt;  - E' stato un bel gesto. - disse Mailin dando forma alle pagnotte. &lt;br /&gt;  Garvo si alz&amp;ograve; e si diresse verso la porta, aveva compiuto il suo dovere; ma il ragazzo lo ferm&amp;ograve;. - Cosa farete adesso? -&lt;br /&gt;  - Torner&amp;ograve; a guidare spedizioni nell'Anar Superiore quando le acque si saranno calmate e i commerci riprenderanno. -&lt;br /&gt;  - Posso lavorare con voi? -&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  L'Epilogo di Nur&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Valle d'Ombra era sempre stata simile a se stessa, mai un cambiamento radicale, le case tenute in ordine, le persone immutabili e sempre uguali generazioni dopo generazioni.&lt;br /&gt;  Per questo la visita dell'enorme Troll delle Montagne alla locanda fece un clamore che l'uomo in questione consider&amp;ograve; fastidioso come il ronzio di una zanzara. Flick fu quindi abbastanza sorpreso quando questo gli si par&amp;ograve; davanti un pomeriggio in cui sonnecchiava su una sedia nel locale deserto.&lt;br /&gt;  - Siete Flick Ohmsford? - chiese gentilmente.&lt;br /&gt;  - S&amp;igrave;. Con chi ho il piacere di parlare? - Flick si era alzato e cercava una sedia abbastanza robusta da sostenere un troll completo di armatura. Nur sorrise e si sedette su una panca risolvendo il problema.&lt;br /&gt;  - Allanon mi ha parlato di voi. Avete cresciuto Leian. -&lt;br /&gt;  - Gi&amp;agrave;. -&lt;br /&gt;  - Avete fatto un buon lavoro. -&lt;br /&gt;  Flick non rispose e cerc&amp;ograve; di cambiare argomento e al contempo di sostenere la sguardo del troll. Fu cos&amp;igrave; che si accorse di un profondo taglio che deturpava il suo viso coriaceo. - Come ve la siete procurata? -&lt;br /&gt;  - Lottando al fianco di Leian e di Allanon contro le bestie. Ho sacrificato il mio occhio destro, per fortuna dal sinistro vedo meglio. - Rise, una risata che rimbomb&amp;ograve; nel locale vuoto migliorando l'umore dell'uomo della Valle, anche se solo per un momento.&lt;br /&gt;  - Come mai siete arrivato fin qui? E' un po' lontano dalle Terre del Nord. - disse versando due birre.&lt;br /&gt;  - Non quanto si possa pensare. - consider&amp;ograve;. - Ho un ultimo compito da svolgere. - spieg&amp;ograve; poi.&lt;br /&gt;  - Da parte di Allanon? - chiese l'uomo caustico.&lt;br /&gt;  - Da parte di Leian. C'&amp;egrave; una bambina che in questa guerra ha perduto entrambi i genitori... -&amp;nbsp;&lt;br /&gt;  - Non sar&amp;agrave; l'unica. - replic&amp;ograve; sulla difensiva.&lt;br /&gt;  - Si era persa quando Leian l'ha trovata. Ha pensato che qui sarebbe stata pi&amp;ugrave; al sicuro che da ogni altra parte. -&lt;br /&gt;  - Non credo che sia cos&amp;igrave;, Leian si &amp;egrave; sbagliata. Io non posso... - Non riusc&amp;igrave; a terminare la frase interrotto dall'entrata ad effetto di una bambina dall'aria sperduta.&lt;br /&gt;  E Flick vide sul suo viso la stessa espressione smarrita che aveva visto in Leian la prima volta che si erano incontrati, la medesima richiesta d'affetto e di protezione. E cap&amp;igrave; che non avrebbe rifiutato.&lt;br /&gt;  Nur sorrise nell'ombra.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  L'Epilogo di Allanon&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Allanon era stremato, la lotta l'aveva indebolito pi&amp;ugrave; di quanto avesse previsto. Ma c'erano cose che non poteva rimandare. Si avvicin&amp;ograve; alla riva del Perno dell'Ade e stese le braccia.&lt;br /&gt;  Dopo qualche attimo un forte vento si lev&amp;ograve; nella valle e le acque presero a turbinare, mentre voci angosciose urlavano tutta la loro disperazione. &lt;br /&gt;  Poi dal centro del lago emerse una figura solitaria, irreale e trasparente che si avvicin&amp;ograve; al druido. Attorno a loro due si fece silenzio mentre nel resto della valle sembrava infuriare una tempesta di anime perdute.&lt;br /&gt;  - Padre. - mormor&amp;ograve; Allanon.&lt;br /&gt;  - Dimmi. -&lt;br /&gt;  - Ho compiuto il mio dovere, Abaddon &amp;egrave; stato sigillato per altre ere. -&lt;br /&gt;  - Hai fatto ci&amp;ograve; che era tuo dovere. -&lt;br /&gt;  - A quale prezzo? -&lt;br /&gt;  - Le tue energie torneranno grazie al Sonno dei Druidi. -&lt;br /&gt;  Allanon non rispose.&lt;br /&gt;  - Hai ancora un compito, riportare le pietre a Istrat e porle sotto un altro incantesimo di protezione. -&lt;br /&gt;  - Vorrei proteggerle a Paranor. -&lt;br /&gt;  - Non si pu&amp;ograve;, cos&amp;igrave; dev'essere fatto. Devi staccarti da loro. Tutti hanno sacrificato qualcosa, cos&amp;igrave; deve essere anche per te. -&lt;br /&gt;  - Ma io ho gi&amp;agrave; sacrificato qualcuno, ho sacrificato quella che era una figlia per me! - url&amp;ograve; mentre sembrava che la furia del Perno dell'Ade ammutolisse di fronte a quella di Allanon.&lt;br /&gt;  - Cos&amp;igrave; andava fatto, Allanon. E non l'hai ancora sacrificata. Finch&amp;eacute; hai le pietre con te senti la sua vita nelle tue mani. -&lt;br /&gt;  - Le ho fatto fare un viaggio che l'ha condotta alla morte. -&lt;br /&gt;  - Le Creature del Verbo non muoiono, ritornano&amp;nbsp;a lui. E il suo viaggio nelle Quattro Terre &amp;egrave; stato felice. Perch&amp;eacute; tu l'hai reso tale. Avresti potuto trattarla freddamente e considerarla solo come un mezzo per ottenere i tuoi scopi. Invece hai fatto di pi&amp;ugrave; e nessuno te lo riconoscer&amp;agrave; mai. Le hai dato il calore di una famiglia con Flick e Saraia e tutti gli altri che ti hanno aiutato ad allevarla; tu le hai dato la conoscenza; Garvo, Adael e&amp;nbsp; Nur l'appoggio che necessitava nel momento del bisogno; Brennar e Sour le hanno permesso di capire che poteva scontrarsi con i pi&amp;ugrave; forti e vincere; Dreiden le ha dato l'amore. Niente di tutto questo era scritto ma tu l'hai permesso. Ha avuto una vita migliore della nostra. Adesso devi lasciarla andare per sempre. -&lt;br /&gt;  Lo spettro scomparve e dopo di lui anche la furia del lago si plac&amp;ograve;. &lt;br /&gt;  Allanon si ripos&amp;ograve; seduto su una roccia aguzza, poi, quando fu sicuro che le sue forze l'avrebbero permesso, si arrampic&amp;ograve; fuori dalla valle incurante delle ferite che i sassi taglienti gli procuravano alle mani.&amp;nbsp;&amp;nbsp; in cima si volt&amp;ograve; verso est aspettando i primi raggi del sole nascente. Quando lo colpirono, estrasse le pietre e le guard&amp;ograve; scintillare nella luce aranciata del mattino. Sembravano sorridergli. Doveva essere molto stanco.&lt;br /&gt;  - Addio Leian. -&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &amp;quot;Alla forza dei popoli delle Quattro Terre, che l'hanno preservata dai baratri oscuri in cui poteva cadere.&lt;br /&gt;  A Leian, Adael, Brennar e Dreiden, perch&amp;egrave; il loro spirito protegga ci&amp;ograve; che hanno contribuito a salvare.&amp;quot;&lt;br /&gt;***fine***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedico questa lunga storia ad Alberto che, nonostante fosse completamente digiuno della saga di Shannara, l'ha letta tutta per me e che alla fine ha commentato: &amp;quot;Sei troppo psicologica per il fantasy&amp;quot; Grazie davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Finita questa lunga, lunga longfic. Ringrazio pubblicamente &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; per averla seguita tutta, dimostrando notevole coraggio e &lt;span class='ljuser ljuser-name_dalimice' lj:user='dalimice' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://dalimice.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;dalimice&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; che un d&amp;igrave; mi disse &amp;quot;Quando l'hai finita leggo e commento.&amp;quot; Adesso come la mettiamo?&lt;br /&gt;Lo scritto dell'esame di stato &amp;egrave; passato, mercoled&amp;igrave; e gioved&amp;igrave; mi aspettano le prove pratiche. Non potete neanche immaginare come stia gioendo al solo pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Completa</title>
    <published>2009-06-23T14:44:29Z</published>
    <updated>2009-07-08T14:46:50Z</updated>
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    <lj:music>Don't stop beleving - Journey</lj:music>
    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Completa&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: Jennifer JJ Jareau&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Set&lt;/b&gt;: 20 filosofie&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: 2. Perdita&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 321 (W) (ci vuole classe per ottenere certi numeri!), flashfic&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: La citazione viene dall'episodio 4x11: Normal / Il guerriero della strada, quindi &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;SPOILER&lt;/span&gt; per la quarta stagione&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;: Tutto ci&amp;ograve; nasce da un'idea di Jeff Davis e da una propriet&amp;agrave; CBS. Io mi ci trastullo saltuariamente.&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Tabella&lt;/b&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/21628.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Mi sembrava di averti ordinato di dimenticare questo posto per un po'. -&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;     &lt;/span&gt;JJ fissava la squadra con gli occhi ricolmi di gioia mentre Morgan dava il biberon al piccolo Henry. Stava bene in mezzo a loro, non sopportava l'idea di doverli lasciare soli. &lt;br /&gt;    Ma sapeva che il vero problema era che lei non voleva stare a casa. Perch&amp;eacute; le sembrava di essere esclusa da qualcosa, di perdere momenti importanti con la sua famiglia.&lt;br /&gt;     E si sentiva in colpa a pensarla cos&amp;igrave;, perch&amp;eacute; lei amava Will e amava il suo bambino cos&amp;igrave; fragile e dolce. Eppure si sentiva come se distante da Quantico una parte di lei si fosse persa.&amp;nbsp;Lei che aveva sempre avuto la sua vita in mano, lei che aveva sempre scelto per se stessa, adesso doveva stare lontano da ci&amp;ograve; che amava fare e non poteva&amp;nbsp;controllare ci&amp;ograve; che le stava accadendo.&lt;br /&gt;    Non riusciva a credere di avere cos&amp;igrave; tanti dubbi dentro di s&amp;eacute;, cos&amp;igrave; tante insicurezze nascoste. Eppure era cos&amp;igrave;. Distolse lo sguardo da Penelope, che la stava osservando con aria indagatrice e si fiss&amp;ograve; sul viso del piccolo Henry, cos&amp;igrave; appagato mentre succhiava il latte dal biberon. Lui non aveva tutte quelle ansie, ne era certa. A suo figlio bastava che lei gli garantisse cibo e coccole, non aveva bisogno di altro. Ma forse neanche lui era cos&amp;igrave; semplice, probabilmente aveva paura di potesse essergli tolto quello che desiderava.&lt;br /&gt;     E anche lei aveva paura. Paura che Will capisse il suo stato d'animo e si risentisse, paura che Jordan fosse pi&amp;ugrave; brava di lei, paura di non essere considerata pi&amp;ugrave; cos&amp;igrave; indispensabile. Aveva paura di non farcela, di perdere tutto. Lavoro, Will, il bambino. Come Hotch aveva dovuto scegliere, aveva paura che anche lei si sarebbe trovata di fronte a un bivio simile. E non sapeva che cosa avrebbe fatto in quel momento.&lt;br /&gt;     Quindi rimase l&amp;igrave;, accanto ad Hotch, dove si sentiva al sicuro; vicino alla squadra, dove si sentiva felice; con il suo bambino, dove si sentiva completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Benvenuta brava gente! Sono risorta dal mio loculo foderato di libri per l'esame di stato.&lt;br /&gt;Oggi c'&amp;egrave; stato lo scritto. Dopo averci fatto sedere ai nostri posti e averci legato al banco come animali d'allevamento la sacra Commissione ha fatto entrare l'egregio Mike Bongiorno che sventolando tre buste ha esclamato: &amp;quot;Scegliete la uno, la busta numero due o la TRE?&amp;quot;&lt;br /&gt;Naturalmente la povera sfigata addetta alla scelta ha scelto la busta con le domande peggiori, che se sopravvive agli anatemi scagliati da tutti noi &amp;egrave; un miracolo. Venerd&amp;igrave; sapremo di che morte dovremo morire.&lt;br /&gt;sims3 continua ad essere una figata e io devo farmi forza per resistere alla tentazione di accendere il computer e coltivare le mie piante rare e sconosciute. &lt;br /&gt;</content>
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    <title>[ER] Quel che non mi uccide mi fortifica</title>
    <published>2009-06-09T20:02:46Z</published>
    <updated>2009-06-09T20:02:46Z</updated>
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    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Quello che non mi uccide mi fortifica &lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: ER&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: &amp;nbsp;Ray Barnett&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 495 (W), flashfic&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: questa storia nasce da un &lt;a href="http://drk-cookie.livejournal.com/35856.html#cutid2"&gt;commento&lt;/a&gt; di &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; alla puntata 15x05: Haunted. Quindi questa &amp;egrave; dedicata completamente a lei. Il titolo &amp;egrave; una citazione di Friedrich Nietzsche.&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;ER e i suoi personaggi nascono da un'idea del grande Michael Crichton, sono una propriet&amp;agrave; di NBC, Warner Bros e Amblin Television. Non capisco perch&amp;eacute; non abbiate ancora capito che io non guadagno niente dalla mia produzione, neanche il diritto di spupazzarmi Ray.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Quello che le aveva detto sapeva di vendetta. Ed in parte era vero. Per una volta il cuore infranto non sarebbe stato il suo, per una volta era stato lui a voltarle le spalle.&lt;br /&gt;    Non che questo lo facesse sentire meglio, ma mentre la strada scorreva sotto le ruote della sua auto quel pensiero lo aveva consolato.&lt;br /&gt;    Aveva lottato tanto per arrivare dove era e lei non l'avrebbe pi&amp;ugrave; distrutto.&lt;br /&gt;    Nonostante tutto non riusciva ad odiarla, quei suoi occhi cos&amp;igrave; profondi avevano ancora la capacit&amp;agrave; di ammaliarlo e per un momento aveva pensato che in fondo non sarebbe stato poi cos&amp;igrave; male fermarsi da lei, riprendere quella vita che si era lasciato alle spalle, ritornare in un posto dove tutti (o i pochi che rimanevano) lo conoscevano e lo apprezzavano. Sarebbe stato bello. E devastante, perch&amp;eacute; avrebbe significato piet&amp;agrave; in troppi sguardi, subito nascosta da senso di colpa e allegria fasulla.&lt;br /&gt;    E&amp;nbsp;poi la sua vita era ormai lontano da l&amp;igrave;; nel profondo sud, devastato da ferite in un certo senso simili alle sue. Anche loro erano rimasti in ginocchio, come lui. E non potevano neanche farsi fare delle zampe di ghepardo in fibra di carbonio come le sue. Sorrise, mentre i fari dell'auto in senso contrario lo illuminavano. Non pensava che ci avrebbe riso su un giorno. Ma era sempre stato bravo in quello. &lt;br /&gt;    Devi reagire sempre. Era il suo mantra.&lt;br /&gt;    Aveva reagito quando i medici e i pazienti lo avevano guardato storto per il suo aspetto; aveva reagito quando la sua band lo aveva espulso; aveva reagito quando Simon all'asilo gli aveva rubato la merenda. &amp;nbsp;Perch&amp;eacute; avrebbe dovuto essere diverso quando aveva perso le gambe? E anche il brutto&amp;nbsp;momento che aveva tanto spaventato sua madre, era stato un modo come un altro per reagire. A Neela non l'aveva raccontata tutta giusta, con un po' di cattiveria le aveva detto solo una parte; ma lui sapeva che il tentato suicidio era stato un bluff. Se avesse davvero voluto lasciare il mondo ci sarebbe riuscito. Era un medico lui, un bravo medico per di pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;    Altri fari lo abbagliarono, ricordandogli per un attimo quella sera, quella strada vuota e il momento che aveva posto fine ad una parte della sua vita.&lt;br /&gt;    Ma era lontano nel tempo e ormai anche nello spazio.&lt;br /&gt;   Non aveva progettato di tornare subito a Baton Rouge, aveva davvero prenotato un albergo; ma stava scappando. Scappando dal passato, da se stesso e da Neela. Perch&amp;eacute;, se ne rendeva conto perfettamente, lui teneva a lei. Lui l'amava ancora, non aveva mai smesso di farlo. Anche quando l'aveva odiata, quando avrebbe voluto farle del male per quello che aveva causato con le sue incertezze, anche in quei momenti l'aveva amata disperatamente. Semplicemente non erano fatti per stare insieme; lei aveva la sua vita, la sua chirurgia, i suoi uomini, come sempre. E lui aveva il suo lavoro, le sue zampe di ghepardo e le sue braccia. Non poteva rischiare di perdere anche quelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Cara &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;, spero di essermi fatta perdonare per aver lasciato che tu scovassi nefandezze nel WEB. E che mi perdonerai per quello che sto per rivelarti: io non sono troppo occupata dall'esame di stato. Il motivo della mia scarsa presenza su internet &amp;egrave; un altro. E non so come dirtelo, sapendo quanto tu detesti le droghe e gli abusi di sostanze. *respira profondamente* Ho una nuova dipendenza. Si chiama Sims3. E mi sta portando nell'abisso. Adesso scusate ma devo andare a far vivere la mia personale famiglia Hotchner.&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[Shannara] Nelle pieghe della memoria [32/33]</title>
    <published>2009-06-03T20:26:47Z</published>
    <updated>2009-06-03T20:58:42Z</updated>
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    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Leian sentiva le pietre pulsare tra le sue dita, un secondo cuore che le chiedeva di liberarlo.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;     L'elfa si chiese come aveva potuto credere cos&amp;igrave; facilmente ad Abaddon, come aveva potuto cedere e farsi plagiare cos&amp;igrave; arrendevolmente. Non aveva scuse, tutti contavano su di lei e lei aveva rischiato di deluderli. &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;     Le pietre emanavano calore, promettendole una rivalsa che desiderava, e le chiedevano di essere usate. Leian si concentr&amp;ograve; su di esse e la grotta sotterranea fu presto invasa dalla loro luce bianca e potente che la abbagli&amp;ograve;.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     Il vecchio guardava la bambina, entrambi seduti sulla riva nord del Lago Arcobaleno.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     - Perch&amp;eacute; io? - gli chiese giocando con alcuni sassi. Il vecchio rise sommessamente.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     - La risposta la sai gi&amp;agrave;. Siamo in pochi a poterlo fare. Le Creature del Verbo... -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     - Tutti siamo Creature del Verbo, anche gli animali! - ribatt&amp;egrave; lei con astio.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     - Non fingere di non capire, sai benissimo cosa intendo. Le Creature come te e me, magiche, che esistono dal tempo delle Faerie, dall'inizio dei tempi. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     - Ma perch&amp;egrave; proprio io? - si ostin&amp;ograve; lei conoscendo gi&amp;agrave; la risposta.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Perch&amp;eacute; non c'&amp;egrave; nessun altro. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Ci sei tu. - replic&amp;ograve; lei sfidandolo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Il Re del Fiume Argento s'intrist&amp;igrave; e scosse la testa.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Il mio compito &amp;egrave; un altro e farei volentieri a cambio con te, ma sappiamo entrambi che non &amp;egrave; possibile. Il Verbo ci ha destinati a fare ci&amp;ograve; che vuole. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    La bambina continu&amp;ograve; a giocare coi sassi; poi ne prese tre pi&amp;ugrave; bianche degli altri e li strinse forte finch&amp;eacute; non scatur&amp;igrave; da loro una luce abbagliante che si spense quando lei apr&amp;igrave; la mano.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Il Re del Fiume Argento annu&amp;igrave;. - Vedo che sei pronta. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Sono costretta ad esserlo. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - No, questo no. Devi accettare liberamente di farlo o sar&amp;agrave; inutile. Puoi rifiutarti. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Ma in quel caso... -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Il vecchio intu&amp;igrave; il corso dei suoi pensieri. - In quel caso non saresti una Creatura della Distruzione. Non &amp;egrave; tutto bianco o nero come ti piace pensare. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    La bambina era spaventata da tutto quel buio cos&amp;igrave; illumin&amp;ograve; la grotta con le sue pietre. Un sibilo ferito la fece voltare giusto in tempo per vedere un'ombra rifugiarsi dove il chiarore non era arrivato.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Puoi rifiutarti. - le disse la voce vellutata, ben sapendo a cosa stava andando incontro.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - E' troppo tardi. Lo sappiamo entrambi. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    La figura della bimba si dissolse e rimase solo una creatura di luce che si fuse con quella prodotta dalle pietre. Il bagliore si espanse lottando con il buio anormale, vischioso, che si trovava nella grotta, nell'assoluto silenzio. Non un rumore indicava lo scontro che si stava svolgendo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Lottarono finch&amp;eacute; la luce esplose conquistando ogni anfratto, sigillando il buio sotto la terra che trem&amp;ograve;. Altre creature d'ombra vennero richiamate nella loro prigione e sigillate finch&amp;eacute; anche l'ultima scintilla di luce si spense lasciando sul terreno fuori dalla grotta tre ciottoli bianchi.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Solo buio. Il tempo immobile che sembrava non scorrere mai. E la rabbia. Per essere stato imprigionato da quella Creature del Verbo nei panni di una bambina. Ma il momento della riscossa sarebbe arrivato, la magia che lo bloccava stava per cedere e lui sarebbe tornato libero. Solo una cosa avrebbe potuto fermarlo, un'altra Creatura del Verbo. Ma lui sapeva che erano praticamente estinte, rimaneva solo il Re del Fiume Argento che per&amp;ograve; non poteva lasciare le terre a cui era legato. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Se avesse avuto un viso in quel momento vi sarebbe apparso un ghigno.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    La fievole luce penetr&amp;ograve; dall'esterno insieme ad un uomo quando ormai non lo credeva pi&amp;ugrave; possibile. Abaddon riconobbe in lui un desiderio di vendetta cos&amp;igrave; simile al proprio da lasciarlo stordito.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - La moglie di mio fratello &amp;egrave; un'elfa. Amica dei druidi. E ha la magia, anche se non vuole usarla. - disse Rentro in un sussurro. - Peggio di cos&amp;igrave; non poteva essere. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Abaddon intu&amp;igrave; il pericolo dietro quelle parole; gli Elfi erano Creature del Verbo, immagini dello Spirito della Creazione. Avevano perso la magia e questo l'aveva fatto sentire al sicuro, ma se una di loro l'aveva recuperata...&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Devi sbarazzarti della tua famiglia. E' una minaccia. Penso voglia occupartene tu per trovare la tua vendetta. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Abaddon non riusciva a credere a quanto fosse facile manipolare quell'uomo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;    La luce tremol&amp;ograve; quando Leian fu scosse dall'ultimo ricordo, sent&amp;igrave; Abaddon ansimare intorno a lei, ferito in qualche modo che non riusciva a comprendere. Leian strinse pi&amp;ugrave; forte le pietre e i ricordi fluirono nuovamente ma sent&amp;igrave; che la fonte era diversa, non pi&amp;ugrave; Abaddon ma lei stessa.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Jun, la magia degli Elfi non &amp;egrave; tornata per caso. - esclam&amp;ograve; Allanon. La donna dai capelli rossi non incroci&amp;ograve; il suo sguardo ma continu&amp;ograve; ad osservare la bambina che sedeva sulle sue ginocchia intenta a succhiarsi le mani.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Lo so. L'ho capito. Ma io cosa posso fare? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - Jun, tu sei una Creatura del Verbo. La magia degli elfi &amp;egrave; solo nascosta, pronta a riapparire quando serve. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - E con questo? Lei riappare e io devo sacrificare me stessa e la mia vita per il Verbo? -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Allanon non rispose.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;   - Senza contare mio marito e mia figlia. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;   Allanon rimase chiuso nel suo mutismo conscio di quello che la donna stava per dirgli.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma; font-style: italic;" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    - No. E' la mia risposta. -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   I pensieri di Leian si fecero rapidi nella sua mente obnubilata da quei ricordi cos&amp;igrave; crudi. Non riusciva a credere che sua madre fosse stata cos&amp;igrave; codarda. Non aveva saputo rinunciare a se stessa e come risultato aveva sacrificato anche la vita delle persone che aveva detto d'amare. Aveva fatto di lei un'orfana che non poteva essere orgogliosa del gesto della madre.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Adesso comprendeva perch&amp;egrave; Allanon le aveva nascosto la sua vera missione, perch&amp;egrave; lei doveva capire ed accettare o avrebbe commesso gli stessi errori di sua madre.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Sent&amp;igrave; crescere in lei la determinazione e la sensazione che ci&amp;ograve; che stava per fare era giusto ed essenziale. Nulla poteva fermare la Distruzione tranne la distruzione stessa. Non c'era altra scelta.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Leian strinse pi&amp;ugrave; forte le pietre e la luce si rafforz&amp;ograve;. Avvert&amp;igrave; il calore che emanavano salire attraverso il braccio ed entrare nel suo corpo fino a pervaderla tutta. Era piacevole, percepiva di non essere sola, le pietre erano vive e le comunicavano affetto, coraggio e la spronavano a terminare ci&amp;ograve; che avevano iniziato. &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Leian sent&amp;igrave; il suo corpo sfaldarsi e dissolversi senza dolore, mentre si fondeva con la luce che inondava sempre pi&amp;ugrave; ferocemente la grotta, strappando ogni residuo di&amp;nbsp;oscurit&amp;agrave; e malvagit&amp;agrave;, legando Abaddon a se stessa, soffocandolo e impedendogli di scatenare il suo potere. Leian avvert&amp;igrave; la sofferenza di Abaddon e il suo rancore verso il Verbo. Poi non sent&amp;igrave; pi&amp;ugrave; nulla.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Allanon era stremato, la lotta contro le bestie stava prosciugando le sue energie mentre si sforzava di proteggere se stesso, Nur e Garvo dagli attacchi degli avversari. Il suo fuoco magico si faceva sempre pi&amp;ugrave; fievole e sembrava non riuscire a tenerle pi&amp;ugrave; a bada. Nur si scagliava contro le bestie facendo calare la sua pesante ascia su di loro e rendendole il pi&amp;ugrave; inoffensive possibile; ormai tutto il suo possente corpo era imbrattato dal liquido nerastro che sgorgava dalle ferite che infliggeva e dal suo stesso sangue che colava da una ferita sul viso. Garvo stava accanto al druido, un braccio inerte lungo il fianco, e con la sua spada teneva lontano da Allanon le bestie che gli arrivavano troppo vicino.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Sembrava una danza attorno all'entrata della grotta. Poi, mentre ormai le loro difese stavano per cedere, le bestie scomparvero, risucchiate lontano.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Garvo e Nur si guardarono intorno esterrefatti, intontiti, poi si lasciarono cadere a terra, sopraffatti dalla stanchezza e dal dolore delle ferite.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Allanon si pass&amp;ograve; una mano scheletrica sugli occhi. Scorse uno scintillio bianco per terra.&lt;br /&gt;  - Leian. - mormor&amp;ograve;, mentre le prime gocce di pioggia bagnavano il suo capo.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Tragil non dubitava pi&amp;ugrave; nella loro vittoria. La Legione della Frontiera non era mai stata sconfitta e Balinor era il pi&amp;ugrave; capace ed ardito dei comandati. Con fermezza aveva mandato i suoi soldati l&amp;agrave; dove c'era pi&amp;ugrave; bisogno di loro, mentre lui vagava per il campo di battaglia sempre dove essa era pi&amp;ugrave; cruenta e sembrava risolvere ogni situazione. Rianimava gli animi e infondeva sicurezza. Almeno finch&amp;eacute; una bestia non lo fece cadere da cavallo. Balinor rimase a terra, mentre il suo luogotenente accorreva il suo soccorso ostacolato da alcuni gnomi. &amp;nbsp;Poi l'alto re di Tyrsis &amp;nbsp;si lev&amp;ograve; in piedi e men&amp;ograve; fendenti difendendo coloro che volevano aiutarlo. Mentre Tragil si avventava contro una bestia che stava soffocando un suo sottoposto la vide sparire davanti ai suoi occhi e per poco non colp&amp;igrave; che voleva salvare.&amp;nbsp;In tutta la zona di battaglia gnomi, nani e uomini si guardarono increduli, poi la battaglia ricominci&amp;ograve; ma ormai gli gnomi si sentivano persi e la maggior parte cerc&amp;ograve; di fuggire mentre gli altri venivano fatti prigionieri. &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Tragil alz&amp;ograve; la testa verso il cielo e gli parve pi&amp;ugrave; luminoso di quanto ricordasse. Poi si accorse che la cappa di umidit&amp;agrave; che aveva sovrastato l'Anar per cos&amp;igrave; tanto tempo se ne era andata.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Eventine Elessedil era riconoscibile da lontano, i capelli biondi brillavano mentre combatteva attorniato dalla squadra della Guardia Reale che aveva il compito di proteggerlo. Menion Leah era poco distante, anche lui impegnato in un combattimento che lo stava sfiancando. Sour al suo fianco stava facendo di tutto per impedire che venisse colpito ma il re sembrava trovarsi sempre al centro delle battaglie pi&amp;ugrave; cruente. Sour vide il re girare velocemente su se stesso roteando la grande spada e colpire un paio di soldati che avevano avuto la malaugurata idea di porsi sul suo cammino. Poi sbianc&amp;ograve; e lasci&amp;ograve; cadere l'arma. Sour era allibito e stava per andare a soccorrerlo quando Menion prese il suo lungo arco di frassino e incocc&amp;ograve; una freccia che scagli&amp;ograve; oltre le spalle del giovane uomo del Callahorn. Sour si volt&amp;ograve; e vide una bestia colpita alla spalla che cercava inutilmente di togliersi il dardo dalla spalla con gli artigli mentre la Guardia Reale si serrava intorno ad Eventine ferito dal nemico. Menion raccolse la sua spada e si lanci&amp;ograve; contro la bestia ferita e la colp&amp;igrave; con impeto al collo. Quella cadde a terra ed Eventine la colp&amp;igrave; con la sua spada facendola svanire. I due re si guardarono ansanti per lo sforzo e stavano per riprendere a combattere quando varie urla in diverse parti del campo di battaglia li sorpresero. Impiegarono diversi istanti per capire che tutte le bestie nere erano scomparse. &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   Menion Leah sorrise, mise la spada nel fodero e prese in mano il suo arco e lo alz&amp;ograve; al cielo. Adesso potevano farcela. I suoi uomini fecero risuonare l'urlo di guerra di Leah e gli Elfi li imitarono. Sour alz&amp;ograve; la sua spada e osserv&amp;ograve; il cielo: pesanti nuvoloni neri si stavano accumulando, un lampo lo accec&amp;ograve; presto seguito da un tuono che sembrava imitare le grida di gioia nel campo. &lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   - Non credere che sia finita. - gli disse Menion. - Adesso sar&amp;agrave; solo pi&amp;ugrave; facile. -&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   - I governanti del Sud non cederanno facilmente la preda. - osserv&amp;ograve; Eventine.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   - Ma forse non hanno ancora capito che la preda sta per diventare predatore. - rispose Menion osservando parte dell'esercito del Sud ripiegare sotto i colpi degli Elfi.&lt;br style="font-family: Tahoma;" /&gt;   - Facciamo la nostra parte! - li incit&amp;ograve; Eventine Elessedil risalendo a cavallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Ebbene s&amp;igrave;, siamo al penultimo capitolo. C'&amp;egrave; della tristezza nell'aria e non &amp;egrave; dovuto solo ai fumi tossici che si levano dall'inceneritore dietro casa.&lt;br /&gt;E' che mi rimane difficile dire addio a questa creatura. &lt;br /&gt;Passando oltre sappiate che &amp;egrave; quasi definitivo il mio trasferimento a settembre nella ridente Brescia, famosa in tutto il mondo per l'odio verso i bergamaschi. Come la sottoscritta. Cercher&amp;ograve; di mostrare solo il mio sangue piacentino misto veneto.&lt;br /&gt;Non so come prenderla questa cosa. Sono felice (dopo quasi nove anni potrei vivere a meno di sessanti chilometri da Alberto!). Per&amp;ograve; mi mancher&amp;agrave; la mia vita qui, le persone, i posti, le montagne. In pratica le cose che vedo tutti i giorni da ventisei anni e rotti. Mi mancher&amp;agrave; persino il mio gatto mordace. Ma soprattutto soffrir&amp;ograve; la mancanza di una connessione internet! Devo porre rimedio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[Original] Una questione di rispetto</title>
    <published>2009-05-29T22:10:08Z</published>
    <updated>2009-06-03T19:39:11Z</updated>
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    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Una questione di rispetto&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Original&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Personaggi&lt;/b&gt;: &amp;nbsp;Lucida Handwriting, Times New Roman&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: Nomi propri&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 200 (M), doppia drabble&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Challenge&lt;/b&gt;: Special #4 @ it100&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;- Buongiorno Roman. - &lt;br /&gt; - Buongiorno &amp;nbsp;Lucida. E' proprio una giornata incantevole, non trova? -&lt;br /&gt; Lucida &amp;nbsp;annu&amp;igrave; e sorrise, continuando per la sua strada. Il vecchio Times New Roman era l'unico a chiamarla col suo nome per esteso. Anche se si conoscevano ormai da molti anni, Roman non avrebbe mai abbreviato il suo nome - per certe cose era decisamente pomposo. Per tutti gli altri lei era semplicemente Lucy - tranne che per Comic, per lui era semplicemente zia - ma Times sembrava non avere nessuna intenzione di usare un'abbreviazione. Solo dopo innumerevoli sforzi aveva ottenuto che omettesse il cognome; le sembrava ridicolo che la chiamasse Lucida Handwriting ogni volta che la incontrava!&lt;br /&gt; Eppure c'era stato un tempo in cui tutta quella deferenza le aveva fatto piacere; un tempo in cui lei era pi&amp;ugrave; giovane e piena di illusioni e Times era gi&amp;agrave; un affermato e rispettabile cittadino, un tempo in cui aveva sperato che lui si accorgesse delle sue qualit&amp;agrave;.&lt;br /&gt; Ma lui l'aveva disillusa ben presto, mettendo in chiaro che tra loro non sarebbe mai potuto accadere nulla, lui non era degno di lei.&lt;br /&gt; Non avevano pi&amp;ugrave; toccato l'argomento, da allora per lui era rimasta la signorina Lucida Handwriting per molto tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Orario e giorno inusale, d'accordo. Ma non so se luned&amp;igrave; riuscir&amp;ograve; ad aggiornare e siccome sarebbe l'ultimo giorno della challenge...&lt;br /&gt;Anche se non avr&amp;ograve; il banner sono contenta di me.&lt;br /&gt;Adesso vado a nanna che domani lavoro. Che palle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EDIT:&amp;nbsp;corretto il mio madornale errore sul nome della protagonista. Vado a fustigarmi con le nove code di Nur.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] L'uomo è l'unico animale che arrossisce</title>
    <published>2009-05-26T21:18:57Z</published>
    <updated>2009-05-26T21:26:56Z</updated>
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    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: L'uomo &amp;egrave; l'unico animale che arrossisce&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Personaggi&lt;/b&gt;: Penelope Garcia, kevin Lynch&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: 04. &lt;u&gt;Debolezza&lt;/u&gt; della lista 08. Inconfessabile @&amp;nbsp; &lt;span class='ljuser ljuser-name_settemi_ita' lj:user='settemi_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/settemi_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/settemi_ita/'&gt;&lt;b&gt;settemi_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; e &lt;u&gt;Luce spenta&lt;/u&gt; @&amp;nbsp;&lt;span class='ljuser ljuser-name_it100' lj:user='it100' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/it100/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/it100/'&gt;&lt;b&gt;it100&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;  per la challenge special #4.&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note&lt;/strong&gt;: Il titolo &amp;egrave; tratto da un aforisma di Mark Twain &amp;quot;L'uomo &amp;egrave; l'unico animale che arrossisce, ma &amp;egrave; l'unico ad averne bisogno.&amp;quot;&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 100 (M), drabble&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;: Garcia e Kevin sono un'idea di Jeff Davis, una propriet&amp;agrave; di qualcun altro e io non mi becco nulla per averli immaginati cos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Tabella&lt;/b&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/22139.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;- Vorrei accendere la luce. -&lt;br /&gt;- Io no. - rispose Penelope, grata a quella semi-oscurit&amp;agrave; che la proteggeva.&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; c'erano tante cose di se stessa di cui andava fiera; ma come ogni donna aveva le sue incertezze. Che riguardavano soprattutto il suo corpo. Che a volte, raramente ma accadeva; la facevano sentire a disagio. Come in quell'attimo, dopo la loro prima volta insieme.&lt;br /&gt;Sapeva che col tempo non ci avrebbe pi&amp;ugrave; fatto caso, ma per il momento voleva solo rimanere l&amp;igrave;, nel buio, a pensare a quanto era stato bello.&lt;br /&gt;- Dai, fammi accendere la luce. Voglio vedere quanto sei meravigliosa. -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Non ci sono novit&amp;agrave;. O se ci sono sono talmente brutte che io non ho voglia di diffonderle nel web.&lt;br /&gt;Per&amp;ograve; &amp;egrave; piovuto di brutto e si prospetta una notte fresca e guduriosa. &lt;br /&gt;Qualcuno vuol fare per me l'esame di stato? Pago la chirurgia plastica sia per trasformarvi in me che per farvi tornare come prima. O come Angelina Jolie, come preferite. Potete anche rimanere come me, non c'&amp;egrave; problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[ER] Un lavoro come un altro</title>
    <published>2009-05-18T19:03:24Z</published>
    <updated>2009-05-20T19:26:19Z</updated>
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    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Un lavoro come un altro&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: ER&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Personaggi&lt;/b&gt;: Archie Morris, Neela Rasgotra&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: Rivelazione&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Challenge&lt;/b&gt;: special #4 @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_it100' lj:user='it100' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/it100/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/it100/'&gt;&lt;b&gt;it100&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 300 (M), tripla drabble&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: tutto nasce dalle luuuunghe chiaccherate su ER e i suoi paradossi con &lt;span class='ljuser ljuser-name_drk_cookie' lj:user='drk_cookie' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://drk-cookie.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;drk_cookie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;. Tutta per te, cara.&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;: ER e i suoi personaggi nascono da un'idea del grande Michael Crichton, sono una propriet&amp;agrave; di NBC, Warner Bros e Amblin Television. Io non guadagno nulla, forse perch&amp;eacute; c'&amp;egrave; la crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;l turno era stato sfiancante e aveva davanti almeno un'altra ora prima di potersene andare.&lt;br /&gt;  Morris entr&amp;ograve; nel salottino per coricarsi sul divano ma era gi&amp;agrave; occupato e, prima che potesse nascondersi, Neela lo chiam&amp;ograve;.&lt;br /&gt;  - Archie, mi fai compagnia? -gli propose.&lt;br /&gt;  - Cosa ci fa un chirurgo geniale come te in questo inferno? - le domand&amp;ograve; prendendosi una tazza di caff&amp;egrave; e raggiungendola.&lt;br /&gt;  - E' sempre stato un buon posto per pensare. - Teneva lo sguardo fisso sugli armadietti, una volta c'era stato anche il suo nome su uno di essi.&lt;br /&gt;  - Hai qualche problema? Vuoi parlarne? - chiese Morris, ormai abituato a fare da confidente a chiunque gli passasse nei pressi.&lt;br /&gt;  - Negli ultimi tempi penso sempre pi&amp;ugrave; spesso che dovrei trasferirmi. -&lt;br /&gt;  - Neela! non puoi andartene anche tu! - Morris era incredulo e si sentiva sempre pi&amp;ugrave; solo, quelli con cui aveva iniziato stavano sparendo uno ad uno.&lt;br /&gt;  Neela sorrise per lo sgomento di Archie. - Dovresti andartene anche tu. Ti farebbe bene. O eviterebbe di farti pi&amp;ugrave; male. -&lt;br /&gt;  - Cosa intendi? -&lt;br /&gt;  - Ma davvero non hai notato che sfighe colossali capitano a chi lavora qui? Guarda me: sono stata travolta da una folla terrorizzata, Ray ha perso le gambe dopo aver litigato con me; ho assisitito alla morte della madre della figlia del mio ex. E potrei continuare per ore. Per non parlare di Luka, Abby o Sam. -&lt;br /&gt;  Archie non rispose e rote&amp;ograve; la tazza tra le mani osservando il liquido scuro che si muoveva.&lt;br /&gt;  - Una mia compagna di corso che lavora a Detroit ha detto che la cosa peggiore che le sia capitata &amp;egrave; stato perdere le chiavi di casa. - continu&amp;ograve; lei.&lt;br /&gt;  L'uomo non disse nulla mentre rifletteva sulle parole della collega.&lt;br /&gt;  - Archie, stai dormendo? Ti annoio cos&amp;igrave; tanto? -&lt;br /&gt;  - Ma secondo te lavorare al County pu&amp;ograve; essere considerato un lavoro invalidante e garantirmi la pensione anticipata? -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo pu&amp;ograve; essere un posto meraviglioso, le persono possono stupirti con la loro gentilezza, e la mia famiglia potrebbe essere normale.&lt;br /&gt;Ma anche no.&lt;br /&gt;Sappiate che in questo weekend sono state poste le basi poer eventi futuri che potrebbero sconvolgervi la vita. Se un battito d'ali di farfalla nelle giuste condizioni pu&amp;ograve; provocare un tornado non oso pensare cosa posso capitare ad un mio futuro starnuto.&lt;br /&gt;Ah s&amp;igrave;, nuovo fandom. Vi ho stupiti, eh?&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[Shannara] Nelle pieghe della memoria [31/33]</title>
    <published>2009-05-12T20:17:54Z</published>
    <updated>2009-05-12T20:17:54Z</updated>
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    <lj:music>Contessa - Enrico Ruggeri</lj:music>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;La pioggia continuava a cadere insistente sulle foreste dell'Anar, inzuppando il terreno e rallentando la marcia dell'esercito dei Nani. Dava loro per&amp;ograve; l'indiscusso vantaggio della copertura, i rovesci li nascondevano e coprivano in parte il rumore della loro avanzata. Decisi, si muovevano nel loro territorio con facilit&amp;agrave;, frutto di anni di addestramento e di lotta per la sopravvivenza. I loro volti, coperti in parte dai cappucci, mostravano la convinzione di essere dalla parte giusta e la determinazione di vender cara la pelle; nessuno di loro sarebbe caduto senza aver prima dato un contributo alla causa. Erano ordinati, marciavano compatti e agguerriti verso lo scontro contro il nemico di sempre. La differenza fondamentale era che questa volta sarebbe stata cruciale, nessuno era pronto a venire in loro aiuto, anzi erano loro che dovevano proteggere le loro terre e quelle degli alleati dal pericolo rappresentato dagli Gnomi e dalla magia nera che si muoveva con loro; le bestie, votate alla distruzione. I Nani potevano ben poco contro di esse e ne erano consapevoli; il loro fine ultimo era bloccarne l'avanzata il pi&amp;ugrave; a lungo possibile per permettere alla popolazione di nascondersi nei cunicoli sotterranei e poi nei boschi. E per permettere al gruppo di Allanon di fare ci&amp;ograve; che doveva, nella speranza che non fallissero.&lt;br /&gt;  Era il tramonto quando i Nani sentirono il suono di centinaia di tamburi; gli Gnomi si stavano preparando alla scontro coi loro riti propiziatori. La terra pulsava al ritmo dei tamburi, la foresta intera sembrava palpitare a tempo cogli strumenti; le foglie fremevano e i rami ondeggiavano. &lt;br /&gt;  I Nani erano impressionati da quello spettacolo, sembrava che la natura si stesse preparando a combattere contro di loro. Poi la musica cess&amp;ograve; di colpo e i Nani si ripresero dallo stordimento creato da quel concerto sotto le nuvole cariche di pioggia in cui i tuoni sembravano continuare ci&amp;ograve; che gli Gnomi avevano appena terminato. &lt;br /&gt;  Non sarebbe stata una lotta facile, si erano gi&amp;agrave; fatti colpire da quella dimostrazione musicale, in parte la loro speranza era svanita a causa di quel suono. &lt;br /&gt;  I Nani si erano accampati su un altipiano che dominava la valle sottostante, nascosti nel bosco potevano sentire i rumori dell'accampamento sotto di loro. Gli Gnomi avevano scelto un posto strano per fermarsi, erano scoperti, al di fuori della protezione offerta dagli alberi e in una posizione di inferiorit&amp;agrave; rispetto ai Nani che potevano colpirli dall'alto con frecce e altro materiale pi&amp;ugrave; o meno eterogeneo come stavano gi&amp;agrave; pensando di fare. Quella sicurezza dell'avversario per&amp;ograve; innervosiva i comandanti e i soldati: sapevano benissimo che era frutto della magia nera. Le bestie li accompagnavano.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Era l'ora pi&amp;ugrave; buia della notte, quella in cui la luna era gi&amp;agrave; calata e il sole non aveva ancora l'idea di sorgere. &amp;quot;E' l'ora a doppio taglio.&amp;quot; riflett&amp;eacute; Tragil, a capo di una sezione dell'esercito dei Nani, pronto a combattere e a morire per il suo popolo. &amp;quot;Siamo nascosti dal buio, ma ci impedisce di distinguere amici e nemici.&amp;quot;  Sapeva per&amp;ograve; che non c'era altra scelta, attaccarli di sorpresa era l'unica possibilit&amp;agrave;. Sarebbero arrivati il pi&amp;ugrave; vicino possibile e poi... &amp;quot;E poi la guerra.&amp;quot;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Menion Leah osservava disgustato il pezzo di carne che aveva fatto a brandelli e con cui poi aveva giocato. Si spost&amp;ograve; sulla branda su cui era seduto e avvert&amp;igrave; una fitta di dolore percorrere il suo fianco sinistro e risalire fino alla spalla. Borbott&amp;ograve; qualche parola toccandosi la ferita e maledicendosi. Era stato un suo errore, aveva abbassato la guardia un momento e adesso era ferito, non poteva combattere.&lt;br /&gt;  &amp;quot;Non potrei combattere ma...&amp;quot;&lt;br /&gt;  - So a cosa state pensando e potete togliervelo dalla mente. Non combatterete. -&lt;br /&gt;  - Chi sei per dire al tuo re cosa possa o non possa fare? - domand&amp;ograve; irato Menion all'uomo che era entrato nella tenda.&lt;br /&gt;  - Sono quello che gli ha salvato la vita. - disse Harmon sprezzante del pericolo di suscitare l'ira del re.&lt;br /&gt;  - Non &amp;egrave; una condizione sufficiente... -&lt;br /&gt;  - Lo &amp;egrave;. Non potete combattere. - Lo guard&amp;ograve; e vide la sfida negli occhi grigi dell'uomo, oltre ad una rabbia soffocata dall'educazione che gli era stata impartita.&lt;br /&gt;  - Per il momento. - concesse poi.&lt;br /&gt;  Menion sorrise. - Hai ragione, lo so. Ma siamo troppo pochi, abbiamo perso troppi uomini nell'incursione ed ora... possiamo solo sperare nell'aiuto degli alleati. -&lt;br /&gt;  - Potremmo chiamare l'esercito di Leah. - propose Harmon.&lt;br /&gt;  - No, non possiamo. L'esercito deve rimanere a difendere la nostra gente. Non possiamo chiamarlo e lasciare sguarnita la citt&amp;agrave; col rischio di essere sconfitti e vederla cadere. Devo decidere chi salvare. Il mio popolo ha la precedenza. -&lt;br /&gt;  - Se falliamo non so quanto resister&amp;agrave; la citt&amp;agrave; di Leah... -&lt;br /&gt;  Menion annu&amp;igrave; tristemente. - Possiamo limitarci a scegliere il male minore. - &amp;quot;Siamo nelle mani di Allanon e di Leian. Possibile che le Quattro Terre debbano dipendere da una ragazzina?&amp;quot;&lt;br /&gt;  - Scusate, altezza. - disse un uomo con la testa bendata entrando nella tenda.&lt;br /&gt;  - Dovresti essere a riposare, se non sbaglio. - lo redargu&amp;igrave; Menion.&lt;br /&gt;  - Anche voi. - rispose l'altro, pentendosene immediatamente e morsicandosi il labbro inferiore. Harmon lo fissava con ferocia.&lt;br /&gt;  - Hai ragione. - disse Menion sorridendo - Cosa sei venuto a dirmi? -&lt;br /&gt;  - Le sentinelle sono tornate. L'esercito si sta ricompattando e sono pronti a muoversi. -&lt;br /&gt;  - Grazie. - lo conged&amp;ograve; - Meno di una giornata, abbiamo guadagnato meno di una giornata. -&lt;br /&gt;  - Non hanno pi&amp;ugrave; i loro comandanti. -&lt;br /&gt;  - Sono stati sostituiti dai vice. E hanno le bestie, non dimenticarlo. Dobbiamo prepararci Harmon. Ci cercheranno. -&lt;br /&gt;  - E ci troveranno preparati. -&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  I Nani si erano mimetizzati cos&amp;igrave; bene che erano arrivati veramente vicini al loro avversario, cos&amp;igrave; vicini da sentire il russare degli Gnomi nelle tende. Tragil comandava il reparto che si era recato a sinistra dell'esercito gnomo. Un terzo di loro si era invece disposto a destra, e poich&amp;eacute; avevano avuto l'infelice idea di accamparsi sotto una parete roccioso l'ultima parte dei Nani stava sopra di loro, sull'altipiano, aspettando di lanciare il segnale che avrebbe dato inizio alla battaglia. Gli Gnomi avrebbero avuto un'unica via di fuga, dietro di loro, verso l'Anar superiore. Tragil avrebbe voluto poter contare su pi&amp;ugrave; uomini per tagliare anche quella via di fuga ma non era possibile.&lt;br /&gt;  Improvviso il canto prolungato di un gufo si sent&amp;igrave; sopra di loro. Era il segnale. Da entrambe le parti si levarono le urla di guerra dei Nani che si gettarono sul nemico.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  I soldati dell'esercito del Sud li trovarono prima di quanto si fossero aspettati. Sour li osservava nascosto con gli altri dal riparo tra le rocce che si erano creati. Erano troppi per loro, anche se erano solo un'avanguardia. Potevano solo sperare di passare inosservati. Sour si rese conto di essere ancora una volta in pericolo di vita, una situazione a cui si era abituato in fretta. Pose mano alla spada che pendeva al suo fianco e trattenne il fiato, un soldato stava andando dritto verso il loro riparo. Sent&amp;igrave; l'uomo alla sua destra tendere l'arco e rimanere in posizione. Sour vide il soldato avvicinarsi sempre pi&amp;ugrave; finch&amp;eacute; i suoi occhi non scorsero quelli dell'uomo del Callahorn. Stava per lanciare l'allarme ma la freccia gli si conficc&amp;ograve; con precisione nel collo, lasciandolo muto e sanguinante. Erano distanti dagli altri. Suor nascose il soldato sotto dei cespugli e ritorno nella sua posizione in attesa. L'uomo al suo fianco aveva gi&amp;agrave; incoccato un'altra freccia.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Il sole stava sorgendo sulle foreste dell'Anar e la battaglia tra Nani e Gnomi non accennava a fermarsi. Entrambi gli schieramenti erano stanchi e i Nani erano svantaggiati dall'inferiorit&amp;agrave; numerica. Tragil pens&amp;ograve; che non ce l'avrebbero fatta, le bestie li avevano gi&amp;agrave; decimati e al resto avevano pensato gli Gnomi. Cal&amp;ograve; la sua mazza sulla testa di uno gnomo che aveva cercato di piantargli un pugnale nel petto poi si nascose dietro una tenda, vedendo passare una bestia. Sospir&amp;ograve; per l'ingiustizia di quanto stava accadendo. Fu accecato per un momento da un raggio di sole, cos&amp;igrave; fuori posto in quel momento tetro, poi, in lontananza sent&amp;igrave; dei cavalli. &amp;quot;Mi sto sbagliando, ho le allucinazioni per la stanchezza.&amp;quot;&lt;br /&gt;  Ma ben presto il terreno cominci&amp;ograve; a  vibrare sotto l'incalzante galoppo delle cavalcature ed infine nel bagliore del primo mattino, dalla via di fuga degli Gnomi apparvero i cavalieri.&lt;br /&gt;  Ci fu un momento innaturale di silenzio poi la gioia esplose tra le file dei Nani: Balinor in testa alla Legione di Frontiera era accorso in loro aiuto.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Sour sentiva le gambe irrigidite dalla sforzo di stare accovacciato immobile. Alla sua sinistra Menion Leah osservava l'esercito che si avvicinava sempre di pi&amp;ugrave; a loro. Non potevano fuggire, dovevano combattere.&lt;br /&gt;  - Hai ancora la possibilit&amp;agrave; di andartene, uomo del Callahorn. - lo avvis&amp;ograve; il re.&lt;br /&gt;  Sour lo guard&amp;ograve; indignato e Menion sorrise. - Non mi ero sbagliato sul tuo conto. -&lt;br /&gt;  Harmon si avvicin&amp;ograve; a loro. - Gli uomini sono pronti. -&lt;br /&gt;  - Andiamo. -&lt;br /&gt;  La piccola compagnia, una ventina di uomini in tutto tra cui diversi feriti, si mosse sicura sul terreno percorrendo un tragitto parallelo a quello dell'esercito. Poco pi&amp;ugrave; avanti la spianata in cui l'esercito del Sud stava marciando si ristringeva in mondo da far passare  un solo carro per volta e pochi soldati. L&amp;igrave; avrebbe avuto luogo l'imboscata.&lt;br /&gt;  Avevano preparato le buche per far rallentare ulteriormente l'esercito e per permettere alla scalcagnata compagnia di Leah di fare il maggior numero di danni possibili. Harmon aveva spiegato a Sour il suo compito: difendere Menion Leah a costo della vita e non permettergli di compiere stupidaggini. Harmon sembrava conoscere perfettamente il suo re.&lt;br /&gt;  L'esercito si stava avvicinando alle trappole, gli uomini di Leah lo osservavano speranzosi. La parte pi&amp;ugrave; consistente dell'esercito aveva ormai passato la strozzatura mentre tutti i carri erano ancora al di qua di essa. Quando il primo carro si blocc&amp;ograve; quello che lo seguiva non riusc&amp;igrave; a fermarsi e nello scontro i cavalli che lo trainavano furono azzoppati. In quell'istante Menion url&amp;ograve; la carica. La maggior parte dei soldati del Sud si trovava bloccata dai carri e non poteva passare. Gli uomini di Leah si lanciarono sull'avversario il pi&amp;ugrave; velocemente possibile cercando di sembrare pi&amp;ugrave; di quanti fossero in realt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;  Sour non capiva esattamente cosa stesse succedendo, sapeva solo che Menion correva leggero davanti a lui menando fendenti con la sua spada come se non fosse mai stato ferito. Nel suo ruolo di guardia del corpo non si stava comportando bene. Colp&amp;igrave; un soldato che cercava di arrivare al re, sembravano attratti da lui, come se sapessero che lui era l'uomo che tutti seguivano.&lt;br /&gt;  Improvvisamente una bestia si pales&amp;ograve; di fronte a Menion che la colp&amp;igrave; senza esitare, senza mostrare sorpresa alcuna. La bestia con un solo colpo lo fece finire a terra e Sour si avvent&amp;ograve; selvaggiamente sull'avversario. La bestia non si aspettava il secondo attacco e cadde in ginocchio, ma si rialz&amp;ograve; di scatto spingendo Sour contro la fiancata di un carro contro cui l'uomo batt&amp;eacute; la testa. L'uomo della Frontiera cadde a terra e col sangue che gli colava sugli occhi vide la bestia protendere i suoi artigli verso Menion, la cui spada giaceva troppo lontana perch&amp;eacute; riuscisse a prenderla. Poi all'improvviso, con uno scintillio, la bestia spar&amp;igrave;. Sour era sicuro che fosse un'allucinazione dovuta alla ferita alla testa, ma Menion si era alzato e stava guardando qualcuno davanti a lui, quindi doveva aver visto giusto.&lt;br /&gt;  Nel silenzio che era seguito alla scomparsa della creatura magica Sour pot&amp;eacute; sentire il rumore di zoccoli di cavalli che si fermavano.&lt;br /&gt;  Si tolse il liquido dalla fronte e pot&amp;eacute; vedere un alto elfo dai capelli biondi che reggeva una spada, seguito da un nutrito esercito di Cacciatori Elfi.&lt;br /&gt;  - Eventine Elessedil... - disse Menion incredulo.&lt;br /&gt;  - Menion Leah. - lo salut&amp;ograve; l'altro regnate.&lt;br /&gt;  - Potete sconfiggere le bestie. - disse poi osservando ammirato l'arma di Eventine.&lt;br /&gt;  Era irreale la calma che si era creata attorno a loro. L'esercito del Sud non si aspettava certo che arrivassero rinforzi elfi per i loro avversari e che oltre tutto potessero sconfiggere la magia nera. &lt;br /&gt;  - Siamo ai vostri ordini.  - disse ancora Menion Leah - Guidateci alla vittoria! -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Un'altra giornata &amp;egrave; scivolata via, altri clienti sono stati detestabili e per l'ennesima volta ho rimbalzato qualcuno di veramente antipatico con enorme gioia. S&amp;igrave;, saltuariamente non solo l'universo mi va stretto ma sono anche parecchio sadica.&lt;br /&gt;Il weekend, nel caso ve ne possa fregare qualcosa, &amp;egrave; andato bene. Se per bene si intende una lavata colossale sotto un temporale estivo assolutamente non previsto, alla notte bianca di Brescia. Forse scatenato dal fatto che sono uscita un sabato sera dopo le nove. Per&amp;ograve; a posteriori &amp;egrave; stato divertente cercare ripari di fortuna insieme ad altri disgraziati sotto balconi, dentro portoni, nelle cucce dei cani... Mi fa rabbia per&amp;ograve; non essere riuscita a raggiungere in tempo piazzale Arnaldo per vedere Omar Fantini (un bergamasco in mezzo ai fighetti bresciani... chiss&amp;agrave; che spettacolo!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Idiota</title>
    <published>2009-05-05T19:56:39Z</published>
    <updated>2009-05-05T19:56:39Z</updated>
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    <lj:music>How to Save a Life - The Fray</lj:music>
    <content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Titolo&lt;/span&gt;: Idiota&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fandom&lt;/span&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personaggi&lt;/span&gt;: Penelope Garcia/Kevin Lynch&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prompt&lt;/span&gt;: &lt;u&gt;#01 Amore&lt;/u&gt; della lista: #08 Inconfessabile  @&amp;nbsp;&lt;span class='ljuser ljuser-name_settemi_ita' lj:user='settemi_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/settemi_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/settemi_ita/'&gt;&lt;b&gt;settemi_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp; &lt;u&gt;Attese snervanti&lt;/u&gt; per &lt;a href="http://community.livejournal.com/it100/tag/challenge:+special+%234"&gt;challenge: special #4&lt;/a&gt; di &lt;span class='ljuser ljuser-name_it100' lj:user='it100' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/it100/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/it100/'&gt;&lt;b&gt;it100&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rating&lt;/span&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conteggio parole&lt;/span&gt;: 200 (M), doppio drabble&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note&lt;/span&gt;:&amp;nbsp; Basato su ci&amp;ograve; che accade nella terza stagione.&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disclaimer&lt;/span&gt;: La follia di Garcia &amp;egrave; stata ideata da Jeff Davis a cui vanno tutti gli onori e i soldi. A me invece nulla.&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tabella&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/22139.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot;Eppure non dovrebbe essere cos&amp;igrave; difficile.&amp;quot; Kevin continua a camminare davanti alla porta chiusa. La sua camicia stile hawaiano-in-trip-acido sembra indossata da giorni, mentre lui continua a passarci sopra le mani sudate.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     Alza il pugno e cerca di bussare ma per l'ennesima volta resta l&amp;igrave; come un idiota. &amp;quot;Ma io sono un idiota. Come altro potrei restare?&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     Si allontana di qualche passo cercando di non fare troppo rumore, almeno questo gli riesce bene.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     Ha atteso quel momento e adesso che &amp;egrave; tornata non riesce a parlarle. L'ha vista arrivare con l'agente Morgan (non gli piace che lui le stia cos&amp;igrave; vicino e che la faccia ridere) ed era ad una decina di passi da lei, ma non &amp;egrave; riuscito a farsi avanti.&lt;br /&gt;     E ancora adesso qualcosa lo blocca, ripercorre il corridoio e un'altra volta si blocca davanti alla porta chiusa. E sta per andarsene quando una voce lo ferma.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     - Kevin, Kevin Lynch? Cosa ci fa a questo piano? -&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     La guarda e sente il desiderio impellente di baciarla.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     - Mi sono perso. - &amp;quot;Idiota!&amp;quot;&lt;br /&gt;     Lei lo guarda e lui non pu&amp;ograve; far altro che salutare ed andarsene.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;     - Spero che tu ti perda ancora. - lo saluta mentre si allontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S&amp;igrave;, ho preso i classici due piccioni con una fava! Sono malefica oltre l'immaginabile.&lt;br /&gt;E sono scocciata. E irritata. Perch&amp;eacute; la gente non chiama le cose col loro nome?&amp;nbsp;Un pene &amp;egrave; un pene, una vagina &amp;egrave; una vagina, un tumore &amp;egrave; un tumore. Sarebbe anche ora di smettere di dare troppo potere alle parole, di smettere di nasconderci dietro perifrasi inutili e di smettere di essere ipocriti. Perch&amp;eacute; una cosa non cambia anche se le dai un nome diverso, non migliora e non sparisce.&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Dopo tutto</title>
    <published>2009-04-27T11:28:18Z</published>
    <updated>2009-04-29T20:27:27Z</updated>
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    <lj:music>Negramaro - Blucobalto</lj:music>
    <content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Titolo&lt;/span&gt;: Dopo tutto&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fandom&lt;/span&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personaggio&lt;/span&gt;: Aaron &amp;quot;Hotch&amp;quot; Hotchner&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rating&lt;/span&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prompt&lt;/span&gt;: 36. olfatto @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_fanfic100_ita' lj:user='fanfic100_ita' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/fanfic100_ita/'&gt;&lt;b&gt;fanfic100_ita&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conteggio parole&lt;/span&gt;:  523 (W), oneshot&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note&lt;/span&gt;: Basato su ci&amp;ograve; che accade nella terza stagione. Post 3x02: In Birth and Death / Nel nome del sangue.&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disclaimer&lt;/span&gt;:  L'allegra famiglia Hotchner non &amp;egrave; mia ma del buon Jeff Davis e di chi ci ha messo la grana. Nessuno mi ha pagato, mi paga o mi pagher&amp;agrave;.&lt;br /&gt;              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tabella&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/1994.html#cutid1"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Quel cuscino era la sua maledizione. Ogni volta che si voltava nel letto, insonne, il suo odore lo avvolgeva. Quando si svegliava la mattina era il primo profumo che sentiva, lasciandogli credere per un attimo che lei fosse ancora l&amp;igrave; con lui. &lt;br /&gt;            Non aveva avuto il coraggio di toglierlo, n&amp;egrave; di lavarlo. Sarebbe stato come se avesse cancellato l'ultima traccia di lei.&lt;br /&gt;            Aveva le foto, aveva i video, ma non bastavano. L'odore era l'unica cosa che la riportava da lui ogni volta che ne aveva bisogno, ogni volta che tornava da un viaggio in quella casa triste e vuota. &lt;br /&gt;            Ma anche quell'odore si stava affievolendo sempre pi&amp;ugrave;, abbandonandolo come gi&amp;agrave; lei aveva fatto.&lt;br /&gt;            Non che lui si sentisse la vittima della situazione. Analizzandola razionalmente si rendeva conto che lei non aveva potuto fare altro. Lui l'aveva costretta a fare quel gesto estremo, andarsene con il loro piccolo Jack. &lt;br /&gt;            Eppure il suo cuore non voleva accettare quella situazione, lo tormentava, dicendogli che lui poteva farla tornare, che lei avrebbe capito, che l'avrebbe perdonato se lui avesse trovato le parole giuste.&lt;br /&gt;            Ma lui non riusciva a trovarle. Non poteva prometterle che avrebbe lasciato la BAU; il suo lavoro lo faceva sentire vivo, lo rendeva quello che era, quello che lei amava. O aveva amato.&lt;br /&gt;            Non era pi&amp;ugrave; sicuro che lei tenesse a lui; come poteva altrimenti sopportare quella separazione? Aveva fatto pratica negli anni, si disse. Ma prima c'erano le telefonate, tante e piene d'amore e di sciocchezze.&lt;br /&gt;            Si volt&amp;ograve; ancora una volta verso il lato di Haley, sorpreso per un attimo di trovarlo vuoto.&lt;br /&gt;            Lei c'era sempre stata, era lui il nomade che conosceva pi&amp;ugrave; alberghi che persone. Lei era il suo punto fisso, irremovibile e dolce, pronta ad accoglierlo senza domande ma con comprensione.&lt;br /&gt;            E adesso era solo ad affrontare le notti insonni, i brutti pensieri, le giornate di pioggia.&lt;br /&gt;            Haley riempiva la sua vita pi&amp;ugrave; di quanto credesse.&lt;br /&gt;            Ma se ne era andata e lui non aveva fatto niente per fermarla. Quando era rientrato da Milwuakee sapeva cosa avrebbe trovato, ma in fondo aveva sperato di sbagliarsi. Ma lui non sbagliava mai sulla psicologia della gente; lui sapeva che a determinate azioni sarebbero corrisposte certe reazioni. Aveva avuto ragione, ma aveva desiderato sbagliarsi come mai prima d'allora.&lt;br /&gt;           Si mosse a disagio sotto le coperte. Haley se ne era andata, doveva rassegnarsi. Ma quando mai l'aveva fatto? Non certo quando la Strauss l'aveva sospeso. Che la sua famiglia venisse sempre dopo il suo lavoro? &lt;br /&gt;           Ormai si sentiva sempre pi&amp;ugrave; diviso in due, tra Aaron - c'era qualcuno oltre a lei che lo chiamava ancora cos&amp;igrave;?- e Hotch - il freddo e distaccato agente su cui contare -; tra famiglia e lavoro.&lt;br /&gt;           Capiva solo adesso cosa provava Gideon per il figlio, la sua paura nel chiamarlo, i lunghi silenzi tra i due. Si sarebbe ridotto cos&amp;igrave;? Jack non era Steven e lui aveva tutto il tempo di evitare gli errori di Jason. Ma non riusciva a crederci veramente. Le ultime volte che l'aveva visto, il bambino dormiva e non si era accorto che il suo pap&amp;agrave; era andato a trovarlo.&lt;br /&gt;           Forse Haley aveva ragione, dopo tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Allora qualcuno mi pu&amp;ograve; spiegare perch&amp;eacute; deve continuare a piovere? Perch&amp;eacute; il sole debba esserci precluso? Lo trovo estremamente ingiusto. &lt;br /&gt;E poi perch&amp;eacute; il mio gatto nonostante la castrazione continua a farsi la copertina su cui dorme? &lt;br /&gt;E soprattutto perch&amp;eacute; io ho sempre fame? Vado a mangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[Shannara] Nelle pieghe della memoria [30/33]</title>
    <published>2009-04-22T11:38:07Z</published>
    <updated>2009-04-22T11:38:07Z</updated>
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    <lj:music>il canarino del vicino che cinguetta incessantemente</lj:music>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;C'era qualcosa di sbagliato in quelle parole, qualcosa che Leian non riusciva a decifrare. Dreiden era morto, eppure era l&amp;igrave; a consigliarla. E lei aveva un disperato bisogno del suo consiglio. La voce dell'uomo l'aveva fatta sentire di nuovo protetta, ma una nota stonata continuava a risuonare nell'aria polverosa della caverna mettendola in allarme.&lt;br /&gt; Non era il fatto che Dreiden fosse morto, perch&amp;eacute; lei sapeva che l'aveva lasciata per sempre. Era qualcosa nelle sue parole che non la convinceva fino in fondo; &amp;quot;Qualcosa che non quadra&amp;quot;. &lt;br /&gt; Leian non riusciva a ragionare lucidamente, la mente annebbiata dalla stanchezza, dalla paura e dall'indecisione.&lt;br /&gt; - Devi solo fidarti. - ripet&amp;eacute; la voce di Dreiden uscendo dall'oscurit&amp;agrave;.&lt;br /&gt; &amp;quot;Devo fidarmi. Dreiden devo davvero fidarmi?&amp;quot;&lt;br /&gt; E poi, improvvisa come un temporale estivo, la comprensione arriv&amp;ograve;. Leian si rialz&amp;ograve; certa che Dreiden non fosse l&amp;igrave;. Non perch&amp;eacute; non era pi&amp;ugrave; vivo, ma perch&amp;eacute; Dreiden non si sarebbe mai fidato e non le avrebbe certo consigliato di farlo.&lt;br /&gt; - Tu non sei Dreiden. Lui non &amp;egrave; qui. -&lt;br /&gt; - Lo so bene. - rispose la voce incolore che aveva parlato con lei fino a quel momento.&lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute; mentirmi? -&lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute; sembra che tu riesca a fidarti solo di chi ti nasconde qualcosa. -&lt;br /&gt; Era la verit&amp;agrave;, ma quella frase non fece altro che rinforzare la parte razionale di Leian che le diceva che doveva mettere la parola fine a quella discussione.&lt;br /&gt; - Leian... - la chiam&amp;ograve; dolcemente come solo una madre potrebbe fare, e la ragazza si sent&amp;igrave; sciogliere. - Ti ho cercata a lungo. - &lt;br /&gt; - Tu mi hai cercata? Dove? - Era incredula, perch&amp;eacute; un essere cos&amp;igrave; potente doveva cercare proprio lei?&lt;br /&gt; - Nella tua terra, tra la gente di tua madre. -&lt;br /&gt; Leian sent&amp;igrave; nuovamente risuonare la nota stonata nella melodia che lui stava componendo per lei.&lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute; l'avresti fatto? - chiese ancora, curiosa e allo stesso tempo timorosa della risposta che lui poteva darle.&lt;br /&gt; - Ci sono tanti motivi. Non riesci a credere che qualcuno possa darsi tanto da fare per te? -&lt;br /&gt; Leian era stupita e, nonostante sapesse che fosse profondamente sbagliato, lusingata. &amp;quot;Qualcuno che vuole me... Ma Abaddon &amp;egrave; qualcuno? O &amp;egrave; qualcosa?&amp;quot;&lt;br /&gt; Sotto la casacca le pietre pulsavano sempre pi&amp;ugrave; debolmente, Leian non avvertiva quasi pi&amp;ugrave; il loro fastidioso movimento.&lt;br /&gt; - Non riuscendo a trovarti ti ho chiamata. E finalmente sei arrivata da me. -&lt;br /&gt; Adesso erano tante le note in disaccordo con la melodia e Leian riusc&amp;igrave; a sentirle nitidamente, rendendosi conto ad un tratto della rete che Abaddon aveva costruito attorno a lei.&lt;br /&gt; - Come mi hai cercato? - chiese atterrita. &amp;quot;Nella mia terra, tra la gente di mia madre, tra gli Elfi. Gli Elfi spariti...&amp;quot;&lt;br /&gt; - Come mi hai chiamata? - domand&amp;ograve; pressante. &amp;quot;La siccit&amp;agrave;, ha causato la siccit&amp;agrave; per attirarmi a s&amp;eacute;, perch&amp;eacute; io controllo l'acqua.&amp;quot;&lt;br /&gt; Le pietre ricominciarono a pulsare sempre pi&amp;ugrave; forte, sempre pi&amp;ugrave; velocemente, fino a raggiungere il ritmo del battito del cuore della ragazza. Chiuse la mano attorno a sacchetto e sent&amp;igrave; il calore che irradiavano. Alla mezzosangue pareva di avere un cuore pulsante tra le dita. &lt;br /&gt; Le sembrava di svegliarsi da un sonno agitato. L'aria attorno a  lei si mosse, percorsa da una rabbia a lungo soffocata. Leian estrasse le pietre dal sacchetto e le strinse forte cercando nel loro calore la protezione contro l'ira che montava intorno a lei.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; - Non &amp;egrave; possibile! Gli Gnomi non sono mai arrivati a tanto! - url&amp;ograve; qualcuno da un punto imprecisato della sala del Consiglio. - E poi non hanno la preparazione necessaria! -&lt;br /&gt; - Hanno combattuto contro di noi cos&amp;igrave; a lungo che hanno ormai la nostra stessa esperienza! - obbiett&amp;ograve; qualcun'altro.&lt;br /&gt; Le voci si sovrapponevano e aumentavano sempre pi&amp;ugrave; di volume, cercando di sovrastarsi nel tentativo di far prevalere le proprie opinioni.&lt;br /&gt; I reduci guardavano disgustati la scena; avevano combattuto e molti di loro erano morti per cosa? perch&amp;eacute; altri nani potessero discutere se credere loro o meno?&lt;br /&gt; Il vice comandante sal&amp;igrave; sul palco rialzato degli anziani e sbatt&amp;eacute; violentemente la sua ascia sul tavolo posto dinnanzi a loro ottenendo un silenzio sbigottito.&lt;br /&gt; - Credevo di far parte di un grande popolo, ma a quanto pare mi sbagliavo. - disse poi - Mentre voi state qui a discutere su cosa gli Gnomi possano o non possano fare, loro stanno invadendo l'Anar Inferiore, la nostra terra, e di certo non pacificamente. Se non prendiamo in fretta una decisione e non ci muoviamo ce li troveremo ben presto nei Giardini di Culhaven. E non saranno soli. - Detto questo il vice comandante prese la sua ascia e si allontan&amp;ograve; per raggiungere i suoi uomini.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I Nani non avrebbero mai permesso agli Gnomi di entrare impunemente nella loro capitale. Ben presto furono radunate le truppe e furono inviati messaggeri nei villaggi per avvisare la popolazione del pericolo e per richiamare gli uomini abili alla guerra.&lt;br /&gt; L'esercito si mosse in fretta verso le terre di confine.&lt;br /&gt; Quando l'araldo del regno di Leah giunse a Culhaven trov&amp;ograve; la citt&amp;agrave; in stato di emergenza e chiese un colloquio urgente con gli Anziani che gli venne prontamente concesso e mise gli Anziani a conoscenza della difficile situazione del regno sull'Altipiano.&lt;br /&gt; - Purtroppo non possiamo aiutarvi mandando truppe in vostro soccorso, poich&amp;eacute; sono impiegate nella difesa della nostra terra dalla minaccia degli Gnomi. -&lt;br /&gt; - Lo comprendiamo benissimo. - disse l'uomo deluso.&lt;br /&gt; - Possiamo per&amp;ograve; frenare gli Gnomi perch&amp;eacute; non si riuniscano all'esercito del Sud. -&lt;br /&gt; Il messaggero non aveva pensato a quella pericolosa eventualit&amp;agrave;. - Ve ne saremo eternamente grati, il regno di Leah sa di avere in voi dei preziosi alleati. Questa sera stessa torner&amp;ograve; dal mio re per comunicargli le vostre notizie. -&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Eventine Elessedil non era certo un regnante in grado di delegare, soprattutto sulle questioni riguardanti la salvezza del suo popolo. Quando l'araldo del regno di Leah giunse alla sua presenza, aveva gi&amp;agrave; predisposto la difesa della citt&amp;agrave; di Arborlon e dei villaggi delle Terre dell'Ovest ed era pronto a comandare un parte del suo esercito per correre in aiuto dell'alleato. Il messaggero non ebbe quasi bisogno di comunicare il messaggio del re di Leah che Eventine Elessedil aveva gi&amp;agrave; preso la decisione di aiutarlo.&lt;br /&gt; Re Eventine ricordava poco Menion Leah, sapeva per&amp;ograve; che era amico dell'uomo che l'aveva salvato mentre era prigioniero del Signore degli Inganni e tanto gli bastava. Aveva un debito con gli Uomini e l'avrebbe saldato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Balinor Buckhannah, re di Tyrsis, di Kern e di Varfleet, ricevette il messaggero nella biblioteca del palazzo. Non era esattamente il luogo pi&amp;ugrave; consono per ricevere un ambasciatore ufficiale, ma l'uomo voleva riflettere con calma sulle notizie che questo portava per poter decidere senza le pressioni esterne dei suoi consiglieri.&lt;br /&gt; - Il re di Leah, Menion Leah, vi avverte che un consistente esercito delle Terre del Sud, sta marciando verso Nord con l'intento di annettere tutte le terre abitate dagli Uomini, compreso il Callahorn; per poi muovere guerra a Nani ed Elfi e conquistare anche l'Est e l'Ovest.&lt;br /&gt; Vi chiede, in nome di una vecchia impresa che avete condiviso e della libert&amp;agrave; per entrambi i regni, di intervenire in suo aiuto per ostacolare l'avanzata dell'esercito nemico. -&lt;br /&gt; Balinor si accarezz&amp;ograve; la barba distogliendo lo sguardo dall'uomo che aveva parlato e rivolgendolo al panorama della citt&amp;agrave; di Tyrsis che si vedeva dalla finestra.&lt;br /&gt; Il messaggero si schiar&amp;igrave; la gola per riportare l'attenzione su di lui.&lt;br /&gt; Balinor inarc&amp;ograve; le sopracciglia e l'osserv&amp;ograve; perplesso. - Avete altro da aggiungere? -&lt;br /&gt; - Un messaggio personale della regina, Shirl Leah. -&lt;br /&gt; Il re sorrise a quel nome, ricordando la donna che Menion aveva sposato. &amp;quot;La stessa donna che mio fratello...&amp;quot; Interruppe subito quel flusso di pensieri che l'avrebbero solo intristito. Suo fratello era morto tanto tempo prima ed era inutile rivangare un passato che tutti, lui per primo, cercavano di dimenticare.&lt;br /&gt; - Parlate. -&lt;br /&gt; - Shirl Ravenlock, ora regina di Leah, vi chiede di aiutare il popolo che l'ha accolta calorosamente per risaldare l'alleanza tra il Callahorn, la terra d'origine di entrambi, e il regno dell'Altipiano. -&lt;br /&gt; - Nient'altro? - chiese Balinor&lt;br /&gt; - C'&amp;egrave; dell'altro ma non &amp;egrave; una comunicazione ufficiale. Shirl Ravenlock, regina di Leah, spera che non crediate che lei abbia tradito vostro fratello sposandosi con Menion Leah, e che per Palance ha sempre nutrito affetto e che non l'avrebbe mai fatto soffrire. -&lt;br /&gt; - Per quello sono bastato io. - mormor&amp;ograve; il re, a voce cos&amp;igrave; bassa che il messaggero non cap&amp;igrave;. Balinor lo conged&amp;ograve;, restando solo ad osservare la sua citt&amp;agrave; brulicante di vita. &amp;quot;Ma per quanto?&amp;quot; Tyrsis aveva mura possenti e poteva resistere ad un assedio per mesi, la Legione della Frontiera, che non aveva mai perso una battaglia in duecento e pi&amp;ugrave; anni, poteva resistere ad una guerra; ma se il Sud cadeva, come potevano salvarsi le Terre di Confine su cui regnava?&lt;br /&gt; &amp;quot;E' inutile tergiversare, la mia decisione l'ho gi&amp;agrave; presa. Sar&amp;agrave; un decisione scomoda e che pochi accetteranno di buon grado, ma &amp;egrave; l'unica possibile.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Oggi &amp;egrave; il gran giorno. Oggi il mio gatto-caghetta perder&amp;agrave; la sua virilit&amp;agrave;. E mi sa che ha intuito qualcosa perch&amp;eacute; si aggira pancia a terra e cerca continuamente di nascondersi nei luoghi pi&amp;ugrave; impensati. &lt;br /&gt;Il resto prosegue senza scosse, non ho voglia di studiare e questo &amp;egrave; parecchio grave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mentre ritiravo i soldi il bancomat mi ha detto: &amp;quot;Aiutiamo l'Abruzzo. Entra in filiale ed offri.&amp;quot; Cio&amp;egrave;, sportello di merda, io do dei soldi e tu te ne prendi il merito? Spiegami bene come funziona la cosa. Perch&amp;eacute; se io offro tu aiuti? Volevo fargli saltare tutti i circuiti ma purtroppo ero in ritardo per il lavoro e ho desistito. Ma la cosa mi ruga alquanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci&amp;eacute;, andiamo tutti a fare free climbing?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[Shannara] Nelle pieghe della memoria [29/33]</title>
    <published>2009-04-14T10:03:46Z</published>
    <updated>2009-04-14T10:03:46Z</updated>
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    <lj:music>colonna sonora di Sims 2</lj:music>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Leian era entrata in quel buco buio senza pensare realmente a quello cui andava incontro, si era aggrappata ai pioli che Rentro aveva installato e infine si era lasciata cadere toccando il pavimento sconnesso della caverna.&lt;br /&gt; Il silenzio all'interno della grotta strideva con il caos della battaglia che si era appena lasciata alle spalle.&lt;br /&gt; Mosse qualche passo ma poi si blocc&amp;ograve;, consapevole di non essere sola in quell'oscurit&amp;agrave;, guardinga contro un nemico che non riusciva a comprendere in pieno.&lt;br /&gt; - Ti stavo aspettando. - La voce usc&amp;igrave; da quel nulla che la circondava impaurendola; Leian arretr&amp;ograve; leggermente e pose la mano sulla corta spada che pendeva al suo fianco. Nel fare quel gesto si sent&amp;igrave; stupida: non c'era nessun nemico fisico, come poteva la sua arma proteggerla?&lt;br /&gt; - Credi avvero che ti farei del male? - La mezzosangue riflett&amp;eacute; qualche secondo su quella domanda che era stata posta cos&amp;igrave; dolcemente da essere quasi credibile. Leian era spossata ma rimase immobile cercando di combattere contro quella parte di lei che le gridava insistentemente di fuggire. Doveva restare. Doveva. &amp;quot;Ma perch&amp;eacute;?&amp;quot; si chiese senza sapersi dare una risposta.&lt;br /&gt; - Tu sai perch&amp;eacute; sei qui? -&lt;br /&gt; Leian non rispose. Era frastornata da quella voce che sembrava arrivare da tutte le direzioni attorno a lei, era confusa dall'assenza di un interlocutore reale che lei potesse vedere. Non aveva mai creduto che potesse esistere il buio assoluto, ma si era ricreduta. Quello lo era, nessun filo di luce a rischiarare quelle tenebre e a darle un po' di conforto e sicurezza. Nessuno a ricordale perch&amp;eacute; era l&amp;igrave; e chi era. &lt;br /&gt; - Il druido non te l'ha mai spiegato? -&lt;br /&gt; La voce continuava con dolcezza a farle quelle domande a cui lei non sapeva dare risposta. Era inebetita. Si era aspettata qualcosa diverso, un avversario tangibile che il druido avrebbe sconfitto. Solo ora si rendeva conto dell'enorme errore che aveva commesso uccidendo Rentro precludendosi la possibilit&amp;agrave; di indagare ulteriormente su Abaddon.&lt;br /&gt; - Io so perch&amp;eacute; sei arrivata fin da me. -&lt;br /&gt; Quello in fondo non la sorprese, tutti sembravano sapere tutto di lei, i suoi motivi, i suoi sentimenti, cosa sarebbe stato meglio per lei. Tutti. Tranne lei stessa, ovviamente. Leian era stanca, sentiva che gli occhi le si stavano chiudendo e che lei non poteva impedirlo. Ma cosa sarebbe cambiato chiudendo gli occhi? Era gi&amp;agrave; tutto cos&amp;igrave; buio. Forse li aveva gi&amp;agrave; serrati senza rendersene conto.&lt;br /&gt; - Vorresti riposarti? -&lt;br /&gt; La voce la cullava da ogni direzione, rendendola inerme. Poi qualcosa la disturb&amp;ograve;, qualcosa che pulsava a contatto con la sua pelle. Allung&amp;ograve; una mano verso il suo petto e tocc&amp;ograve; il sacchetto delle pietre attraverso la stoffa della casacca. Improvvisamente le torn&amp;ograve; in mente perch&amp;eacute; era l&amp;igrave;. Per compiere il suo dovere, per finire ci&amp;ograve; che Allanon aveva iniziato mandandola nell'Anar con Dreiden. &lt;br /&gt; - Sei sicura che sia quello che devi fare? - &lt;br /&gt; Ancora domande insidiose dalle molteplici risposte, tutte giuste.&lt;br /&gt; - Sei certa di sapere cosa il druido voglia effettivamente da te? -&lt;br /&gt; Leian tentenn&amp;ograve;, nessuno poteva sapere il volere di Allanon, a volte Leian si era chiesta se lui stesso lo sapesse. Era l&amp;igrave; per... distruggere Abaddon? Distruggere la distruzione?&lt;br /&gt; - Pensi di poterlo fare veramente? Una piccola ragazzina mezzosangue piena di dubbi e rimorsi? - Non c'era ironia in quella domanda.&lt;br /&gt; No, lei non poteva farlo veramente, la sua magia non ne sarebbe stata in grado.&lt;br /&gt; - E poi sai bene che senza la distruzione non esisterebbe neanche la creazione. -&lt;br /&gt; Lo sapeva, Allanon era stato chiaro su quello, una delle poche certezze che le aveva dato. Ma allora cosa doveva fare?&lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute; ti fidi ancora di lui? -&lt;br /&gt; Perch&amp;eacute; non avrebbe potuto fare altrimenti, perch&amp;eacute; lui era saggio, lui l'aveva cresciuta, lui le aveva insegnato l'uso della magia e le aveva spiegato come comandarla.&lt;br /&gt; - Sei sicura che te l'abbia insegnato? -&lt;br /&gt; In effetti a volte le sembrava che la sua magia sembrava prendere il sopravvento su di lei, come quando aveva conosciuto Dreiden o come quando aveva ucciso Rentro. Eppure altre volte i suoi sentimenti non avevano interferito con i suoi poteri.&lt;br /&gt; - Ti sei mai chiesta perch&amp;eacute; tu abbia la magia mentre tutti gli altri Elfi no? -&lt;br /&gt; S&amp;igrave;, se l'era chiesto e l'aveva domandato anche ad Allanon ma lui aveva sempre detto che ignorava il perch&amp;eacute; di quel ritorno improvviso in lei e in sua madre.&lt;br /&gt; - E tu credi davvero che non lo sappia? Che il druido ignori qualcosa? -&lt;br /&gt; Doveva ammettere che la voce aveva ragione, in fondo, senza mai ammetterlo veramente, aveva pensato anche lei che fingesse di non saperlo; ma la sua fiducia in lui era sempre stata illimitata. Poi, per la prima volta da quando aveva messo piede in quella caverna buia, Leian parl&amp;ograve;.&lt;br /&gt; - Allora perch&amp;eacute; ho la magia? -&lt;br /&gt; Leian sent&amp;igrave; un fremito nell'aria attorno a lei, come se Abaddon fosse soddisfatto di averla fatta parlare e soprattutto di averla fatta dubitare del druido. La ragazza rimase in attesa, ma sembrava che la risposta non dovesse arrivare. Era abituata a silenzi senza chiarimenti e non si scompose pi&amp;ugrave; di tanto. &lt;br /&gt; - La magia degli Elfi &amp;egrave; stata risvegliata da un evento preciso che il druido vuole tenerti nascosto per i suoi fini. Ti ha mentito dicendoti che tua madre era la prima dotata di poteri da millenni. -&lt;br /&gt; - E tu come lo sai? - A Leian parve di sentire una risata nell'aria, di scherno e compatimento.&lt;br /&gt; - Io esisto da sempre, come puoi pensare che ci sia qualcosa che mi sia nascosto? I poteri degli Elfi sono stati riportati alla luce da un uso improprio della magia dei druidi, quella magia che Bremen ha messo in mano ad un re del popolo di tua madre. -&lt;br /&gt; - La spada di Jerle Shannara. - mormor&amp;ograve; lei, mentre tutto le cominciava ad apparire in maniera cos&amp;igrave; semplice, chiara e logica.&lt;br /&gt; - Vedo che non ha avuto remore a parlarti di quegli eventi. Immagino te li abbia proposti come se Bremen avesse salvato il mondo tramite il re elfo. Ma la verit&amp;agrave; &amp;egrave; un'altra. -&lt;br /&gt; Leian attese. Una parte di lei sapeva che la voce stava solo cercando di raggirarla, di minare la sua fede nell'uomo che l'aveva fatta diventare quello che era. Ma era un bene che lei fosse diventata cos&amp;igrave;? Era un bene quella sua fiducia cieca? Lentamente tutte le sue certezze venivano erose come fango durante un acquazzone. E se la voce avesse avuto in parte ragione? A chi credere? Tutti avevano segreti e misteriosi propositi, ma quali erano quelli meno dannosi?&lt;br /&gt; - La verit&amp;agrave; &amp;egrave; che la magia dei druidi ha risvegliato quella elfa seppellita nel profondo degli Elfi. E' stato Bremen a causare la tua maledizione.  E Allanon ne &amp;egrave; cosciente. -&lt;br /&gt; La sua magia causata dai druidi? Era credibile; che Allanon ne fosse stato cosciente poi era sicuro per la giovane. Ma perch&amp;eacute; non dirglielo? Perch&amp;eacute; nasconderlo? &lt;br /&gt; - I druidi non sono famosi per la loro trasparenza... - L'aria ebbe un nuovo fremito e Leian pot&amp;eacute; avvertire il piacere di Abaddon.&lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute; dovrei fidarmi di te? - chiese al buio attorno a lei.&lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute; non dovresti? -&lt;br /&gt; Gi&amp;agrave; perch&amp;eacute;? Perch&amp;eacute; non fidarsi di lui, lei che aveva sempre dato la sua fiducia a chiunque e che non era mai stata delusa? Per restare fedele ad Allanon che le aveva nascosto cos&amp;igrave; tanto su se stessa? &lt;br /&gt; - Perch&amp;eacute;? - ripet&amp;eacute; la voce in un sussurro che placava il tumulto interiore di Leian. - Io non ho ragione di farti del male, tu per me non sei niente, niente pu&amp;ograve; contrastarmi. - Leian intu&amp;igrave; la verit&amp;agrave; in quelle parole, lei non poteva contrastarlo davvero, lei era un granello di polvere sulla strada di Abaddon. &lt;br /&gt; E fu in quel momento che Leian si rese conto di quanto era stato inutile tutto ci&amp;ograve; che aveva fatto fino a quel momento, quel viaggio che aveva solo portato alla morte persone innocenti.&lt;br /&gt; La mezzosangue sent&amp;igrave; una carezza sulla guancia, leggera, come solo con una persona aveva provato, come solo Dreiden l'aveva accarezzata. Si accovacci&amp;ograve; a terra, confusa e stanca, incapace di reagire e di decidere cosa fosse meglio. Le mancava Dreiden che sapeva sempre cosa fare, che l'aveva incoraggiata, che l'aveva protetta e che era morto per lei. Lui l'avrebbe consigliata e sarebbe rimasto con lei anche se la sua decisione si fosse rivelata sbagliata.&lt;br /&gt; - Dreiden... - mormor&amp;ograve; stringendosi la testa fra le mani nella speranza di scacciare la confusione. - Cosa devo fare... -&lt;br /&gt; - Fidati. - le rispose la voce dell'uomo che aveva pregato si diffuse nella caverna, nel sentirla Leian alz&amp;ograve; di scatto la testa sperando di trovarselo davanti.&lt;br /&gt; - Devi semplicemente fidarti. - ripet&amp;eacute;.&lt;br /&gt; Leian allung&amp;ograve; la mano nel buio sperando che di fronte a lei ci fosse veramente Dreiden, sperando di poter intrecciare le sue mani con quelle dell'uomo; cercando di ignorare la sua ragione che le diceva che non era possibile.&lt;br /&gt; - Devo fidarmi... -&lt;br /&gt; - Fidati Leian. -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt; Le vacanze di Pasqua sono finite, con mio sommo dispiacere, anche perch&amp;eacute; questo ha significato alzarsi alle 6.30 in pieno sonno REM, nel mezzo di un sogno magnifico in cui ero a Londra (beh, proprio magnifico no, dato che sparavano al mio cavalier servente, ma tanto si sistemava tutto...).&lt;br /&gt;Ieri l'ho passato in moto, circumnavigando il lago di Garda. Tempo stupendo (alla faccia di Giuliacci e corvacci vari), caldo, un sacco di gente. Quando siamo rientrati non avevo pi&amp;ugrave; l'uso dei muscoli delle gambe e una volta stesa sul divano hanno dovuto trascinarmi tipo cadavere per farmi muovere.&lt;br /&gt;Domenica invece eravamo ad Iseo. Ci siamo andati per prendere un gelato, l'abbiamo passato osservando una giovane coppia litigare e poi (dopo circa mezz'ora di pantomima) fare la pace. Al momento del bacio riconciliatorio abbiamo anche pensato di fare la ola ma ci &amp;egrave; sembrato un po' indelicato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei: Hai visto quanti motociclisti? Sono tutti con la tuta tranne noi. Siamo squallidi.&lt;br /&gt;Lui: Ma, secondo me non sono venuti in moto. Per me abitano ad Iseo e sono usciti con la tuta per atteggiarsi.&lt;br /&gt;Quanta saggezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>[CM] Respira</title>
    <published>2009-04-08T19:53:21Z</published>
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    <lj:music>Non pensavo - Max Pezzali feat. Dari</lj:music>
    <content type="html">&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Respira&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Fandom&lt;/b&gt;: Criminal Minds&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Personaggio&lt;/b&gt;: Emily Prentiss&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Set&lt;/span&gt;: 20 filosofie @ &lt;span class='ljuser ljuser-name_promptaddicted' lj:user='promptaddicted' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/promptaddicted/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif' alt='[info]' width='16' height='16' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://community.livejournal.com/promptaddicted/'&gt;&lt;b&gt;promptaddicted&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: 15. Infinito&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Rating&lt;/b&gt;: &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Conteggio parole&lt;/b&gt;: 200 (M), doppia drabble&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: ispirata alla fine dell'episodio 4x10: Brothers in Arms / Fratelli di sangue quindi &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;SPOILER&lt;/span&gt; per la quarta stagione e per la risoluzione del caso. Questa idea &amp;egrave; nata a causa di&amp;nbsp;&lt;span class='ljuser ljuser-name_faithina' lj:user='faithina' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://faithina.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://faithina.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;faithina&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; che continua a profondere amore su questa coppia. A lei va tutto il mio odio per avermi quasi convertita.&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Disclaimer&lt;/b&gt;: Emily e i suoi sentimenti nascosti sono un'idea di Jeff Davis e sceneggiatori vari ed una propriet&amp;agrave; della CBS, a tutti loro va tanto amore. Io invece mi accontento di fantasticarci un po' su.&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Tabella&lt;/b&gt;: &lt;a href="http://skurni.livejournal.com/21628.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;Emily lo guarda, incerta su come definire quello che sente&amp;nbsp;non riuscendo a capire da dove escano quelle sensazioni che le stanno facendo stringere lo stomaco e sudare le mani strette attorno alla pistola.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   Emily &amp;egrave; un'agente, non pu&amp;ograve; permettersi che la sua concentrazione venga meno, n&amp;eacute; pu&amp;ograve; permettere che i suoi timori pi&amp;ugrave; profondi salgano in superficie.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   Cos&amp;igrave; Emily respira per calmarsi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   Il piano &amp;egrave; abbastanza sicuro, loro sanno quello che far&amp;agrave; l'SI, sanno come reagir&amp;agrave;, cos&amp;igrave; come sapevano che la chiamata era un falso allarme. Sono agenti esperti e la trappola dell'SI tra poco si ritorcer&amp;agrave; contro di lui.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;   Eppure mentre attendono che l'SI si palesi e cerchi di colpirlo alla gola, lei non pu&amp;ograve; fare a meno di pensare che quella gola &amp;egrave; quella del suo capo, di un suo collega, ma soprattutto che &amp;egrave; la gola di Hotch. E diventa dannatamente difficile camminare in modo indifferente, quasi come se nulla le importasse. Diventa dannatamente difficile ignorare quella sottile striscia di pelle che esce dalla camicia, il leggero pulsare della sua carotide visibile appena sopra il nodo della cravatta. E per un infinito, irrazionale momento, Emily prova l'impulso di baciare quella gola.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;C'&amp;egrave; qualcosa che mi lascia perplessa in tutta questa vicenda del terremoto in Abruzzo. Al di l&amp;agrave; del dolore, dello stupore e della paura per persone che conosciamo o meno, mi sembra che in tivi si faccia a gara a chi racconta pi&amp;ugrave; disgrazie degli altri. E nessuno sembra concentrarsi veramente sul dolore di chi &amp;egrave; rimasto; mi sembra che sopra la testa di ogni inviato ci sia un nuvoletta con su scritto &amp;quot;Adesso racconter&amp;ograve; qualcosa di veramente tragico e ci&amp;ograve; mi far&amp;agrave; diventare veramente figo.&amp;quot; Poi magari la mia impressione &amp;egrave; sbagliata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 23 giugno comincia quella cosa inutile, patetica ed estremamente costosa del mio esame di stato per farmacisti. Inutile perch&amp;eacute; non&amp;nbsp; &amp;egrave; possibile che la prova di spedizione della ricetta preveda la preparazione di cartine! Quale medico prescrive ancora delle cartine! Che tristezza. Ma soprattutto che angoscia... &lt;br /&gt;</content>
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